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INCONTRO PUBBLICO A PINEROLO
"ENTI LOCALI MONTAGNA E I RECENTI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO"
Venerdì 27 gennaio alle ore 20.45, presso Villa Glicini Strada Val Pellice 68/A, S. Secondo di Pinerolo, si terrà un incontro/dibattito su temi di particolare attualità politica e del terrritorio:
- i recenti provvedimenti del governo;
- il disegno di legge regionale recante “Disposizioni organiche in materia di enti locali” presentato dall'Assessore alle autonomie locali, Elena Maccanti, con la collaborazione dell'Assessore all'Ambiente, Roberto Ravello, presente al dibattito;
- riordino del sistema degli Enti Locali e delle comunità montane;
- politica della regione sulla montagna e sull'esperienza della Valsangone come nuova Unione dei comuni
- azioni dell'Anci sull'allentamento del patto di stabilita.
Interverranno all'incontro:
il sen. Enzo Ghigo, coordinatore regionale PDL
il sen. Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato
l'on. Osvaldo Napoli, vice presidente Gruppo PDL Camera dei Deputati
Roberto Ravello, Assessore all'Ambiente Regione Piemonte
Daniela Ruffino Sindaco di Giaveno e Consigliere Provinciale
Modera l'incontro Anna Maria Garzena, Consigliere della Comunità Montana
19/01/2012. YOUDEM , "AGENDA ITALIA". INTERVENTO DI LUCIO MALAN
Segui la puntata su youdem.tvMALAN: UNA LEGGE ELETTORALE CHE DIA PIU' VOCE AGLI ELETTORI
MALAN: "MERCATI BOCCIANO S&P. ORA MONTI ASCOLTI ALFANO E SIA PIÙ FORTE IN UE"
IL PARAGONE CON IL PASSATO, IL PARAGONE CON GLI ALTRI GRANDI PAESI EUROPEI
È difficile stabilire qual è il giusto compenso per un parlamentare e come paragonare il suo trattamento economico a quello di lavoratori dipendenti o professionisti, a causa di diverse peculiarità del suo impegno:a) l’alea elettorale e delle elezioni anticipate: non sa quante legislature farà né quanto queste dureranno;
b) l’impossibilità di valutare oggettivamente il loro impegno, essendo l’elettore l’unico giudice: il parlamentare dal più alto consenso personale della storia repubblicana, Silvio Berlusconi, ha frequentato pochissimo l’Aula e probabilmente mai o quasi le Commissioni, salvo la nota Bicamerale del 1997-98, eppure la sua attività ha sempre goduto di un sostegno enormemente superiore agli stakanovisti di Montecitorio e Palazzo Madama; lo stesso vale per quasi tutti i leader e, in gran parte, per i re delle preferenze del passato;
c) il diverso impatto che tale impegno ha nella carriera di una persona: scarso per un dipendente senza prospettive di carriera, pesante per un professionista che ci si impegni a fondo, totale per chi abbandona altre professioni, anziché continuarle magari trascurando i propri doveri istituzionali.
Due parametri sono però attendibili:
-
1) il paragone con i compensi del passato;
2) il paragone con i compensi degli altri grandi paesi europei e con il parlamento europeo.
Il paragone con i compensi del passato
La Tabella 1 dà un’idea chiara di quanto avvenuto negli ultimi sette anni. La riduzione dei compensi è stata netta: dal 17 al 23,8% in tutte le voci, con la sola eccezione della più piccola di tutte, il rimborso spese generali. La diaria, poi, era ferma all’epoca della lira: i 7.751.000 lire si sono trasformati in 4003 euro (l’identica cifra), poi ridotti a 3500 con la decisione dell’autunno 2010. In termini reali, cioè tenuto conto dell’inflazione, si tratta di un calo del 31,2% , destinato a scendere ancora, per l'incremento del costo della vita, che in questi giorni ha superato il 4%.
Se si ritiene che i compensi di oggi siano alti, allora quelli di 7-10 anni fa erano altissimi.
Un altro utile paragone è quello con il presidente di sezione della Corte di Cassazione, al quale la legge 1261 del 1965 equipara i compensi dei parlamentari: ora questi ultimi sono a un terzo in meno siamo a un terzo in meno, ovvero quel magistrato percepisce il 50% in più, senza campagne elettorali.
Il paragone con i compensi degli altri grandi paesi europei e con il parlamento europeo.
La Tabella 2 è complessa, ma le conclusioni altrettanto semplici di quelle sulla prima.
-Il costo dei parlamentari italiani è fortemente inferiore a quello dei colleghi francesi e tedeschi e a quello dei parlamentari europei . Per costo, si intende ciò che resta a carico delle casse pubbliche. E dunque senza le imposte sul reddito. Se il Senato fosse un’azienda privata, nel costo andrebbero incluse anche le imposte, ma il Senato è pagato dallo Stato, cioè il percettore delle imposte, che dunque non vanno incluse nel conteggio. In ogni caso, lo stesso criterio è stato applicato per i gli altri paesi per cui il paragone è su basi omogenee.
-La penultima riga evidenzia che uniformarci del tutto alla Francia, avrebbe un costo aggiuntivo di 92 milioni all’anno, alla Germania 144, che scenderebbero a 82 e 133 se l’Italia avesse lo stesso numero di parlamentari di quei due paesi . Per trattare Deputati e Senatori come i loro colleghi di Strasburgo-Bruxelles occorrerebbero addirittura 240 milioni in più!
Rimborsi forfettari o documentati. La questione del personale . Come si vede, le altre istituzioni non danno al parlamentare il denaro per pagare il personale, ma pagano direttamente coloro che sono da loro indicati. Francia e Germania accollano all’istituzione anche gli oneri propri del datore di lavoro. Ecco quanto è il costo per questa voce, per ogni parlamentare
Costo per personale
| Camera Italia* |
3.690
|
| Senato Italia* |
4.180
|
| Senato Francia |
9.435
|
| Assemblea Francia |
11.422
|
| Bundestag |
18.390
|
| Parlamento Europeo |
21.209
|
Senza modificare l’entità del contributo di supporto, il solo accollare all’istituzione gli oneri del datore di lavoro – in analogia a quanto avviene in Francia e Germania – costerebbe 6,4 milioni in più al Senato (oltre l’1% del bilancio) e 11,1 alla Camera. E ancora si resterebbe a importi pari alla metà dei francesi.
Totale non rendicontato
Ciò che certa stampa in mala fede classifica come “guadagno netto”, ma solo per gli italiani, perché poi degli altri indica come tale – giustamente – solo l’indennità:
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Importo
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Diff. con Italia
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| Camera Italia* |
13.708
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=
|
| Senato Italia* |
14.169
|
=
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| Senato Francia |
11.645
|
-2.524
|
| Assemblea Francia |
11.658
|
-2.050
|
| Bundestag |
13.878
|
(su Camera) +170
|
| Parlamento Europeo |
14.147
|
(su Senato) -25
|
Come si vede, anche considerando questa voce, gli italiani hanno compensi che non si discostano considerevolmente dagli altri. Il fatto è che per loro, i compensi si fermano qui, per gli altri invece no:
Altre voci
| Camera Italia* |
0
|
|
| Senato Italia* |
0
|
|
| Senato Francia |
9.435
|
Soggiorno a Parigi rimborsato
|
| Assemblea Francia |
11.422
|
|
| Bundestag |
19.390
|
Auto di servizio a Berlino
|
| Parlamento Europeo |
21.209
|
È evidente che per un parlamentare italiano sarebbe estremamente conveniente optare per uno qualunque degli altri trattamenti. Anzi, si potrebbe tranquillamente accettare il trattamento peggiore, quello del Senato francese, con tutte le voci ridotte del 10%:
| Italia Senato | Francia Senato -10% | Diff. | |
| Erogazioni dirette |
14.169
|
10.480
|
-3.689 |
| Personale |
0
|
8.491
|
+8.491 e 90% soggiorno nella capitale |
| Totale | +4.802 e 90% soggiorno |
Tutti i dati sono tratti dai siti ufficiali delle rispettive istituzioni, e sono verificabili da chiunque.
TABELLA 1
EVOLUZIONE TRATTAMENTO ECONOMICO SENATORI 2005-2011
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IMPORTI MENSILI IN EURO |
|
IMPORTI MENSILI IN EURO 2005 |
|
Variazioni % rispetto a 2005 |
||||||
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DECORRENZA |
1° gennaio 2005 |
1° gennaio 2008 |
1° ottobre 2011 |
|
1° gennaio 2005 |
1° gennaio 2008 |
1° ottobre 2011 |
|
1° gennaio 2008 |
1° ottobre 2011 |
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INDENNITA' PARLAMENTARE LORDA |
12.434,32 |
12.005,95 |
11.555,37 |
|
12.434,32 |
11.178,72 |
10.317,29 |
|
-10,10 |
-17,03 |
|
In presenza di altro reddito |
12.434,32 |
12.005,95 |
11.104,79 |
|
12.434,32 |
11.178,72 |
9.914,99 |
|
-10,10 |
-20,26 |
|
|
|
|
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|
INDENNITA' PARLAMENTARE NETTA (con addizionali Irpef e reversibilità) |
5.396,16 |
5.086,64 |
4.839,87 |
|
5.362,75 |
4.736,17 |
4.321,31 |
|
-11,68 |
-19,42 |
|
In presenza di altro reddito |
5.396,16 |
5.086,64 |
4.593,10 |
|
5.362,75 |
4.736,17 |
4.100,98 |
|
-11,68 |
-23,53 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
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|
|
DIARIA |
4.003,13 |
4.003,13 |
3.500,00 |
|
4.003,13 |
3.727,31 |
3.125,00 |
|
-6,89 |
-21,94 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
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|
|
|
CONTRIBUTO DI SUPPORTO tot |
4.678,36 |
4.678,36 |
4.180,00 |
|
4.678,36 |
4.356,01 |
3.732,14 |
|
-6,89 |
-20,23 |
|
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|
|
|
RIMBORSO SPESE GENERALI (6) |
1.453,63 |
1.627,44 |
1.650,00 |
|
1.453,63 |
1.515,31 |
1.473,21 |
|
4,24 |
1,35 |
|
RIMBORSO SPESE VIAGGI INTERNAZIONALI (7) |
1.107,80 |
Soppresso |
Soppresso |
|
1.107,80 |
Soppresso |
Soppresso |
|
-100 |
-100 |
|
TOTALE EROGAZIONI NETTE |
16.639,08 |
15.395,57 |
14.169,87 |
|
16.605,67 |
14.334,80 |
12.651,67 |
|
-13,68 |
-23,81 |
|
In presenza di altro reddito |
16.639,08 |
15.395,57 |
13.923,10 |
|
16.605,67 |
14.334,80 |
12.431,34 |
|
-13,68 |
-25,14 |
TABELLA 2
16/01/2012. MALAN: "MERCATI BOCCIANO S&P. ORA MONTI ASCOLTI ALFANO E SIA PIÙ FORTE IN UE"
"I mercati stanno sonoramente bocciando Standard & Poor’s. I titoli di stato italiani reggono bene, anche nel confronto con quelli tedeschi. I risparmiatori e gli investitori valutano la realtà e non le manovre interessate degli istituti di rating.
Ora anche l’Unione Europea deve guardare la realtà e comprendere che è interesse di tutti, non certo solo dell’Italia, avere una politica finanziaria che guardi ai cittadini e allo sviluppo e non solo agli interessi di certe banche e di certi paesi. Come ha detto il segretario politico del PdL Angelino Alfano, Monti batta i pugni sul tavolo della Ue, con i signori Merkel e Sarkozy".
04/01/2012. MALAN: "IMMIGRATI: SIGNORI MINISTRI, LE LEGGI LE FA IL PARLAMENTO"
"I ministri Cancellieri e Riccardi dovrebbero ricordare che la costituzione che hanno poche settimane fa di osservare lealmente assegna la funzione legislativa a Senato e Camera, che hanno votato non molti mesi fa anche la tassa sui permessi di soggiorno. Non risulta che sia cambiata la composizione di queste assemblee né che i parlamentari che hanno votato la norma abbiano cambiato idea, pur essendo pronti ad ascoltarli. Sarebbe perciò opportuno che i due ministri, se hanno idee in proposito, vengano a sottoporle al Parlamento, cosa che non hanno fatto nelle occasioni in cui hanno esposto le proprie linee alle commissioni competenti. La motivazione della crisi economica che essi adducono, rischia di suonare beffarda per i milioni di italiani colpiti anch’essi dalla crisi, che però non sono certo stati esentati dagli aumenti di tasse".03/01/2012. MALAN: " COSTI DEMOCRAZIA: BENE SCHIFANI, DECISIONI SERIE E DEMOCRATICHE, NON DEMAGOGIA"
“La lettera del presidente Schifani ai capigruppo è il modo migliore per rispondere alla relazione provvisoria della commissione Giovannini, e anche alle letture parziali e false che ne sono state fatte. Coinvolgere i gruppi e dunque tutti i senatori – senza scomposte iniziative demagogiche e fuorvianti - è la via maestra di un organo democratico per eccellenza e il lavoro fatto in questi tre anni e mezzo di legislatura lo conferma, arrivando portare il trattamento economico a livelli inferiori di circa un quarto, in termini reali, rispetto a sette anni fa, oltre al passaggio immediato al sistema contributivo per i vitalizi. Se l’intera spesa pubblica avesse avuto lo stesso andamento oggi parleremmo di come usare il surplus di bilancio e non dei sacrifici per arrivare faticosamente al pareggio. I provvedimenti che prenderemo non hanno nulla a che fare con la menzogna secondo la quale i parlamentari italiani prenderebbero più di tutti gli altri colleghi europei, menzogna palesemente sbugiardata dalla relazione Giovannini".03/01/2012. MALAN: "COSTI DEMOCRAZIA: LAVORO COMMISSIONE BUONO, NON INTERPRETAZIONI ATTUEREMO RISPARMI INDIPENDENTEMENTE"
“Attueremo i risparmi sul costo del Senato (e sono certo che la Camera farà lo stesso) indipendentemente dai risultati della commissione Istat, in quanto questi sono molto lontani dall’essere utilizzabili, come la stessa commissione afferma. Del resto, in tutta questa legislatura l’abbiamo già fatto, in particolare sul trattamento economico dei senatori.
La relazione della cosiddetta commissione Giovannini è corretta, benché del tutto provvisoria. Le letture affrettate e grossolane che ne sono state fatte lo sono assai meno. In molte divulgazioni giornalistiche si dà per scontato che gli stipendi italiani siano i più alti, limitandosi a considerare gli importi delle indennità lorde. La legge che istituisce la commissione invece parla dei costi totali, che sono senza dubbio più bassi in Italia che in Germania eFrancia. Basta fare l’addizione delle varie voci per scoprire che in questi due paesi ogni parlamentare costa parecchie migliaia di euro più che da noi.
La commissione, proseguendo il suo lavoro analizzerà alcuni aspetti non ancora affrontati come gli oneri sociali dei collaboratori che negli altri paesi sono a carico dell’istituzione. Anche senza adeguare gli importi assegnati per i collaboratori, in Italia assai più bassi, il solo accollare gli oneri a Senato e Camera costerebbe da 6 a 20 milioni in più all’anno. Andrà anche analizzata la struttura dell’indennità lorda italiana, del tutto diversa, ad esempio, da quella tedesca, tant’è vero che in Germania i deputati, con un lordo di 4mila euro in meno, percepiscono 1500 euro netti in più perché, ad esempio non versano alcun contributo per il vitalizio, che peraltro maturano dopo un solo anno di mandato.
Se un appunto va fatto alla commissione Giovannini è che delle 31 istituzioni di cui è stata chiamata ad analizzare i compensi, hanno raccolto i dati sono di Camera e Senato, e solo per gli eletti, non per i dipendenti".
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- MALAN ALLA BBC:
- 25/10/2011. BISCA CLANDESTINA A CATANIA
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