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04/03/2010. VOTO ESTERO: PASTORE E MALAN PRESENTANO DDL ANTI-BROGLI

Il senatore Andrea Pastore, presidente della commissione bicamerale per la semplificazione, e il senatore Lucio Malan, membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari, hanno presentato un disegno di legge per regolare l'elezione dei parlamentari nelle circoscrizioni estere. La proposta mira a modificare la legge 27 dicembre 2001, n° 459 in materia di esercizio di voto dei cittadini italiani residenti all'estero.
Nel merito, il senatore Pastore ha dichiarato: "Gia' nella passata legislatura avevo proposto come primo firmatario questo disegno di legge volto a modificare l'elezione nelle circoscrizioni estero. In seguito alla vicenda dell'ormai ex senatore Di Girolamo e' ora giunto il momento di cambiare al piu' presto alcune storture che regolano il voto dei cittadini italiani residenti all'estero. Cosi' da fugare ogni dubbio sulle elezioni all'estero e non ci siano piu' casi come quello di Di Girolamo. Il dispositivo prevede l'obbligatorieta' di voto presso il consolato anziche' per posta, un sistema elettorale con liste bloccate e senza preferenze - cosi' come gia' accade in Italia - e la possibilita' di candidatura per qualsiasi cittadino italiano anche non residente all'estero. Siamo certi che, attuando questo provvedimento, eviteremo in futuro che possano verificarsi dubbi di brogli elettorali e, grazie al sistema delle liste bloccate, sara' compito e responsabilita' dei partiti selezionare candidati di comprovata statura e moralità".
 

03/03/2010. MALAN: “DI GIROLAMO: SBAGLIATI ATTACCHI OPPOSIZIONE A SCHIFANI”

"È desolante che l’opposizione vuole continuare a tenere aperto il caso Di Girolamo per fini di propaganda elettorale, anche ora che l’ex senatore si è consegnato ai magistrati e di conseguenza al carcere. Ed è grave che senatori di prestigio come Finocchiaro e D’Alia lo facciano attaccando il Presidente del Senato che, come sempre, ha applicato con rigore e coscienza il regolamento”.
“L’opposizione ha tentato in ogni modo di tenere in piedi la vicenda, e ogni volta ha avuto pienamente modo di formulare le proprie proposte e ottenerne la votazione, anche quando inizialmente formulate in modo improprio. Ha persino attaccato Schifani per avere a suo tempo ammesso alla votazione la mozione De Gregorio, che sospendeva le determinazioni della Giunta per le elezioni - atto che però è esplicitamente previsto dall’articolo 135-bis, comma 7 del regolamento. Spero che questi scivoloni siano attribuibili al clima elettorale e si torni presto a un migliore clima di confronto come spesso è avvenuto in passato".
 

02/03/2010. MALAN: “DI GIROLAMO: DALLA SINISTRA PENOSO SCIACALLAGGIO E MENZOGNE. IL PARLAMENTARE NON AVRA’ NESSUN BENEFICIO”

"L’accanimento della Sinistra sul caso Di Girolamo è squallido e penoso. Questi signori, sempre pronti a chiedere dimissioni a chiunque, a lui che si è dimesso vorrebbero impedire di farlo e domani tenteranno anche di respingerle con il voto segreto”.
“Ma allo squallore si aggiunge anche la menzogna di presunti benefit di cui godrebbe grazie alle dimissioni. Di Girolamo non avrà il vitalizio perché non ha raggiunto i cinque anni previsti dal regolamento. Non avrà la libera circolazione per le autostrade perché questa presidenza del Senato l’ha abolita. In generale non riceverà nulla in più o in meno in caso di dimissioni o decadenza”.
“L’opposizione farebbe invece migliore figura ad accettare il fatto che Di Girolamo, pur con le sue gravi responsabilità, ha rinunciato alle prerogative da parlamentare, mentre molti suoi autorevoli esponenti hanno approfittato sia dell’immunità italiana sia dell’immunità europea".
 

02/03/2010. MALAN: “SENATO: DI GIROLAMO, GIUNTA VA AVANTI FINO A VOTO AULA SU DIMISSIONI”

“La Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari ha deciso di proseguire nell'esame della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del Senatore del PdL, Nicola Di Girolamo”.
“Ora in Giunta e' previsto l'intervento da parte di tutti i gruppi parlamentari, poi la seduta sara' aggiornata a domani mattina, dopo il voto dell'assemblea, per determinare - nell'eventualita' che le dimissioni siano accolte - il subentro del primo dei non eletti (Raffaele Fantetti del PdL). In caso vengano invece respinte, si proseguira' nell'esame del caso Di Girolamo”.
 

01/03/2010. CONFERENZA STAMPA DELLA DELEGAZIONE ISRAELO-PALESTINESE

Oggi, presso la Camera dei Deputati, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della delegazione israelo-palestinese presente a Roma per l’iniziativa «Semi di pace: il conflitto israelo-palestinese raccontato dagli operatori di pace»  - organizzata dalla rivista “Confronti” insieme alla Tavola valdese, con l’adesione della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), e le associazioni “Articolo 21”, “Tavola della Pace” e “Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace”. In apertura della conferenza stampa, il direttore del mensile “Confronti”, Gian Mario Gillio, ha dato lettura del messaggio di benvenuto del presidente della Camera, On. Gianfranco Finiche ha inviato alla delegazione e ai partecipanti il più sincero augurio di buon lavoro. Nel suo intervento alla conferenza stampa, il senatore Lucio Malan ha dichiarato: “Che i semi di pace diano buon frutto dipende dal terreno sul quale vanno a cadere. Il giovane israeliano che uccise Yitzhak Rabin, accusandolo di lavorare contro il suo stesso popolo, era evidentemente stato educato in una cultura di odio. La stessa cosa può succedere dall’altra parte, dove i programmi televisivi per i bambini e i ragazzi palestinesi esaltano i martiri Shahid, invitando il giovanissimo pubblico ad imitarli. Mi auguro che il terreno venga sempre più liberato dall’odio, per far germogliare e crescere bene questi <<semi di pace>>”.
All’incontro con la delegazione israelo-palestinese - composta da Bassam Aramin e Yaniv Reshef, rappresentanti di “Combatants for Peace” (movimento israelo-palestinese che riunisce ex soldati israeliani ed ex prigionieri politici palestinesi), Nasser Laham, direttore dell’agenzia di notizie palestinese Ma’am, Meron Rapoport, giornalista del quotidiano israeliano Haaretz, e due ragazzi (l’israeliana Anat Sageev e il palestinese Bashar Asir) - sono intervenuti: Maria Bonafede, pastora e moderatora della Tavola valdese; Giorgio Gomel, del “Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace”; Flavio Lotti, coordinatore nazionale della “Tavola della pace”, e Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).
«Semi di pace» è un programma di incontro tra testimoni di pace giovani e adulti, israeliani e palestinesi, che raggiungono il nostro Paese per condividere con il pubblico italiano le loro esperienze e le loro analisi. La caratteristica di questa iniziativa, che il mensile “Confronti” porta avanti da circa dieci anni, è che, dopo un breve periodo di orientamento rispetto alla realtà italiana, i “testimoni” si dividono in coppie – un israeliano e un palestinese – e si mettono al servizio dei gruppi, delle associazioni e delle istituzioni che li hanno invitati. «Semi di pace» è un’iniziativa della rivista “Confronti” resa possibile grazie al sostegno dell’8 per mille della Tavola valdese, con l’adesione della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), e delle associazioni "Articolo 21", "Tavola della Pace" e "Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace".
 

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FRASE DELLA SETTIMANA:
"Dio preferisce le persone comuni: ecco perché ne fa nascere così tante"
(Abraham Lincoln)
 
PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA:
Pietro Antonio Colazzo, agente dei servizi segreti italiani, morto a Kabul per proteggere la fuga dei suoi uomini da un attacco dei talebani.