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28/01/2010. DIES MEMORIAE 2010: JERUSALEM SUMMIT PER LA PRIMA VOLTA A ROMA

In occasione del Dies Memoriae 2010, si è tenuto presso la Biblioteca del Senato il primo incontro a Roma con  “Jerusalem Summit - organizzazione composta da esponenti della cultura, della politica, della religione, esperti di politica internazionale di Israele e di Paesi di tutto il mondo tra i quali USA, Regno Unito, Germania, Sudafrica, Giappone e Corea.
Temi dell’incontro: la situazione medio-orientale, il fondamentalismo islamico e le radici giudaico-cristiane della nostra civiltà.
Sono intervenuti: Dimitry Radyshevsky (Direttore esecutivo del Jerusalem Summit), Itamar Marcus (Direttore esecutivo “Palestinian Media Watch”), Arieh Eldad  e Ayoub Kara (membri del Knesset), Gaetano Sottile (Presidente “Italy for Christ”), i senatori Lucio Malan e Mario Baldassarri.
Gli intervenuti hanno voluto ringraziare il senatore Lucio Malan, “senza il quale questo incontro non sarebbe stato possibile, per aver abbracciato, sostenuto e organizzato l’iniziativa di creare un network con Jerusalem Summit”.

http://www.jerusalemsummit.org/eng/

Sintesi degli interventi

 

22/01/2010. LUCIO MALAN INCONTRA SHAPIRO E INTERROGA GOVERNO SU TANGOBOND E BANCA REGOLAMENTI INTERNAZIONALI

Il senatore Lucio Malan ha incontrato Robert J. Shapiro, già sottosegretario al commercio Usa con il Presidente Clinton e dal 2006 a capo della ATFA - una task force che preme sul Governo argentino per riaprire le trattive con i detentori dei cosiddetti Tangobond che ancora attendono di essere rimborsati. A seguito dell'incontro, il senatore Malan ha dichiarato:
"Si stima che i risparmiatori italiani siano tuttora creditori nei confronti del Governo argentino per 7 miliardi di dollari. Altri 13 miliardi sono nelle mani di soggetti di altri Paesi. Contemporaneamente, le autorità di Buenos Aires hanno trasferito 40 miliardi - l'80% delle proprie riserve ufficiali - presso la Banca per i Regolamenti Internazionali, mentre in media gli altri Paesi vi collocano il 2 o il 3%. Shapiro ritiene che il Governo svizzero avrebbe il potere di intervenire sulla parte anomala di quei fondi, il che potrebbe dare ai risparmiatori possibilità di recupero almeno parziale su quanto investito”.

"Ho subito presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri e al ministro dell'Economia per conoscere i loro intendimenti in merito. Chi come noi italiani, investitori o no, ha a cuore il futuro dell'Argentina, sa che non si può pensare a una ripresa economica di quel grande Paese senza ristabilire la fiducia degli investitori. Una soluzione alla questione dei bond è nell'interesse di tutti".

 

16/01/2010. "IMMUNITA’ PARLAMENTARE: MALAN: "BORRACCETTI DIMOSTRA REINTRODURLA È BUON SENSO"

"Le parole del procuratore di Venezia, Vittorio Borraccetti dimostrano che l’immunità parlamentare, da me e da altri proposta con appositi ddl, non è una soluzione estrema, ma di conciliazione. Ristabilirebbe un confine chiaro tra politica e giustizia, dove ciascuno si assume le proprie responsabilità. In aggiunta a quanto proposto dal magistrato, sarebbe anche opportuno richiedere il voto palese. Il fatto che egli appartenga alla corrente più a sinistra della magistratura ricorda che su questo istituto il dibattito non è questione di parte politica, ma di valutazione istituzionale, o più semplicemente di buon senso"
 

"LA POLITICA HA FATTO IL SUO DOVERE"

(intrervista Massimo Ilari e Antonio D'Angeli, la testata "Apitalia", 12 gennaio 2010)

link all'articolo in pdf

link all'artico in word

 

 

12/01/2010. MALAN: “BENE REPLICA FRATTINI ALL'EGITTO”

"La risposta del ministro Frattini alle proteste egiziane merita il pieno sostegno di chiunque abbia a cuore la liberta' religiosa e lo Stato di diritto. Essa esprime al meglio l'estraneita' dell'Italia verso qualunque forma di razzismo ed e' il giusto seguito al positivo intervento della scorsa settimana a favore dei cristiani d'Egitto".
 

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PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA:

Google, per aver tolto la censura dal motore di ricerca in Cina. Ora, anche da Pechino si può trovare, ad esempio, la foto del giovane che fermò i carri.

 
FRASE DELLA SETTIMANA:
Ne' tumulti popolari c'è sempre un certo numero d'uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispinger le cose al peggio; propongono o promovono i più spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura. ... Viva e moia, son le parole che mandan fuori più volentieri; e chi è riuscito a persuaderli che un tale non meriti d'essere squartato, non ha bisogno di spender più parole per convincerli che sia degno d'esser portato in trionfo. (A. Manzoni, I promessi sposi, cap. XIII)