Home

05/08/2010. DDL ANTICORRUZIONE: ECCO CHI DELINQUE. AL PRIMO POSTO I DIPENDENTI PUBBLICI

Continuano presso le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato le audizioni per il disegno di legge governativo contro la corruzione, alla presenza dei presidenti Carlo Vizzini e Filippo Berselli e del relatore Lucio Malan. Particolarmente interessante il dato fornito dal vice direttore generale della Polizia di Stato, Prefetto Cirillo:
Colpevoli di corruzione o concussione, per categorie
(gennaio 2007-maggio 2010)

Dipendenti Enti Locali e Regioni

53,93%

Privati

10,98%

Servizio sanitario: medici, funzionari ASL ecc.

9,58%

Polizia Locale

7,97%

Forze di Polizia

5,60%

Altri dipendenti pubblici

4,09%

Dipendenti Agenzia delle Entrate

3,55%

Amministratori locali e politici

3,44%

Dipendenti Procura della Repubblica

0,86%

È evidente che la politica di aumentare il potere dei pubblici funzionari, particolarmente con le leggi Bassanini, non dà alcun vantaggio nella lotta alla corruzione. Politici e amministratori commettono infatti solo un trentesimo dei reati. Del resto, nei recenti scandali (dove ancora non sappiamo se gli indagati sono colpevoli o innocenti) i politici coinvolti sono una minoranza.
Certamente occorre una grande attenzione generale ed è normale che l'attenzione pubblica verso gli eletti dal popolo sia maggiore. Ma pensare che togliere loro potere sia la soluzione è certamente un errore. Servono invece più trasparenza, più controlli effettivi e meno burocrazia. E più attenzione e meno scandalismo da parte dei mezzi di informazione.
 

05/08/2010. MALAN: "NO ALLA REVERSIBILITÀ PER CHI UCCIDE IL CONIUGE"

DDL SEN. SPADONI URBANI E MALAN

"Sembra incredibile, ma oggi chi uccide la moglie o il marito ha diritto a godere della pensione di reversibilità. La stessa cosa vale per chi uccide il padre o la madre, se l'omicida è minorenne o ancora studente. Vogliamo eliminare questo buco nella legislazione, che in qualche caso può addirittura costituire il movente per il delitto".

 

03/08/2010. MALAN: "LIBERTA' RELIGIOSA: STUPORE PER EMENDAMENTI LEGA"

Il Senatore Lucio Malan, relatore insieme al Senatore Ceccanti dei disegni di legge per l'approvazione delle nuove Intese con sei confessioni religiose, ha dichiarato:
“Gli emendamenti della Lega Nord Padania su questi sei provvedimenti di legge sono sorprendenti, in quanto finiscono per essere contrari ai principi della libertà religiosa, andando ritengo al di là delle intenzioni dei firmatari”.
“Confido che i sei provvedimenti, approvati dall'intero Governo, possano arrivare ad una celere approvazione parlamentare, anche se più tardi rispetto a quanto sarebbe stato possibile”.
“Pur con la giusta attenzione nei confronti di eventuali abusi (non certo pensabili da parte dei soggetti che hanno firmato le Intese fino ad oggi), la libertà religiosa, la prima delle libertà, non può che essere un punto non negoziabile per un movimento, come il PdL, che ha la libertà nel suo nome”.
 

LE BUGIE DEL REFERENDUM SULL’ACQUA

  1. Non c’è stata alcuna privatizzazione. La norma che viene accusata di averlo fatto, include anche questo:
    Tutte le forme di affidamento della gestione del servizio idrico integrato di cui all'articolo 23-bis del decreto-legge 112 del 2008, convertito dalla legge 133, del 2008, devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualità e prezzo del servizio, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 152 del 2006, garantendo il diritto alla universalità ed accessibilità del servizio.
  2. Si tratta solo di affidare con gara ad evidenza pubblica la gestione dell’acqua. Resta all’ente pubblico la proprietà, la facoltà di stabilire i criteri della gara, in particolare per l’accessibilità universale.
  3. Gli esempi che oggi vengono fatti di aumenti di prezzi, cattiva gestione ecc., sono tutti da riferire alla vecchia norma, quella che c’era prima della “privatizzazione”. Spesso si tratta di casi che oggi – anzi – sarebbero vietati. In molti casi oggi l’acqua è affidata a privati senza alcuna gara d’appalto.
  4. Fino ad oggi, con la vecchia legge, l’Italia ha il primato negativo della perdita del 40% dell’acqua per la cattiva manutenzione degli acquedotti.
  5. Molto spesso, gli enti pubblici gestiscono l’acqua con aziende municipalizzate con dirigenti di nomina politica ben pagati a lavorare poco, che praticano assunzioni clientelari.

Come disse lo storico e politico Gaetano Salvemini “l’acquedotto ha dato più da mangiare che da bere”.

 

25/07/2010. RAI2, “PROTESTANTESIMO”. FEDE E POLITICA

Guarda qui l'intervista
 

Pagina 2 di 3



Frase della settimana
“Gheddafi ha esortato l’'Europa a convertirsi all'’Islam. Fa il suo dovere di mussulmano. Sta a noi cristiani fare lo stesso”.
(Lucio Malan a Radio Città Futura, 30 agosto 2010)

 
Personaggio della settimana
Le migliaia di persone che lavorano seriamente nel sistema sanitario nazionale, di cui non si parla mai, dando spazio solo ai rarissimi che si comportano male.