HomeClima e riscaldamento globaleRASSEGNA STAMPA. “Lettera da Taiwan”, 2010, n° 1

RASSEGNA STAMPA. “Lettera da Taiwan”, 2010, n° 1

Parlamentari a Taipei (estratto dalla pag. 1)
Tra settembre 2009 e gennaio 2010, tre delegazioni di senatori e deputati hanno visitato l’isola di Taiwan su invito del Governo di Taipei.
La terza delegazione, guidata dal senatore Lucio Malan - vicepresidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Taiwan - è stata ricevuta a gennaio dal Primo Ministro Wu Dun-yi, il quale ha sollecitato l’appoggio dell’Italia alla richiesta in ambito Schengen di esenzione dei cittadini taiwanesi dal visto di ingresso in Europa – già attuata dal Regno Unito e dall’Irlanda.

Per quanto riguarda la proposta di legge sull’insequestrabilità de beni culturali stranieri, già presentata in Parlamento all’inizio della legislatura, il senatore Malan ha espresso l’impegno personale e del Gruppo interparlamentare per un’approvazione in tempi ragionevoli, in modo da permettere di allestire anche in Italia - come già in altri Paesi - una mostra dei capolavori conservati a Taiwan.

L’impegno di Taiwan per la tutela dell’ambiente e il contrasto ai cambiamenti climatici (estratto dalla pag. 3)
Centoventuno senatori e deputati di tutti i partiti hanno sottoscritto le mozioni per la partecipazione di Taiwan alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e alla Organizzazione internazionale dell’Aviazione civile. Primi firmatari – il Sen. Valter Zanetta, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Taiwan, e l’On. Vincenzo Gibiino, membro della commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Mozioni per la partecipazione di Taiwan alla convenzione ONU sui cambiamenti climatici e alla Organizzazione internazionale dell’Aviazione civile

 



Frase della settimana
“Gheddafi ha esortato l’'Europa a convertirsi all'’Islam. Fa il suo dovere di mussulmano. Sta a noi cristiani fare lo stesso”.
(Lucio Malan a Radio Città Futura, 30 agosto 2010)

 
Personaggio della settimana
Le migliaia di persone che lavorano seriamente nel sistema sanitario nazionale, di cui non si parla mai, dando spazio solo ai rarissimi che si comportano male.