Oggi, presso la Camera dei Deputati, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della delegazione israelo-palestinese presente a Roma per l’iniziativa «Semi di pace: il conflitto israelo-palestinese raccontato dagli operatori di pace» - organizzata dalla rivista “Confronti” insieme alla Tavola valdese, con l’adesione della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), e le associazioni “Articolo 21”, “Tavola della Pace” e “Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace”. In apertura della conferenza stampa, il direttore del mensile “Confronti”, Gian Mario Gillio, ha dato lettura del messaggio di benvenuto del presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, che ha inviato alla delegazione e ai partecipanti il più sincero augurio di buon lavoro. Nel suo intervento alla conferenza stampa, il senatore Lucio Malan ha dichiarato: “Che i semi di pace diano buon frutto dipende dal terreno sul quale vanno a cadere. Il giovane israeliano che uccise Yitzhak Rabin, accusandolo di lavorare contro il suo stesso popolo, era evidentemente stato educato in una cultura di odio. La stessa cosa può succedere dall’altra parte, dove i programmi televisivi per i bambini e i ragazzi palestinesi esaltano i martiri Shahid, invitando il giovanissimo pubblico ad imitarli. Mi auguro che il terreno venga sempre più liberato dall’odio, per far germogliare e crescere bene questi <<semi di pace>>”.
All’incontro con la delegazione israelo-palestinese - composta da Bassam Aramin e Yaniv Reshef, rappresentanti di “Combatants for Peace” (movimento israelo-palestinese che riunisce ex soldati israeliani ed ex prigionieri politici palestinesi), Nasser Laham, direttore dell’agenzia di notizie palestinese Ma’am, Meron Rapoport, giornalista del quotidiano israeliano Haaretz, e due ragazzi (l’israeliana Anat Sageev e il palestinese Bashar Asir) - sono intervenuti: Maria Bonafede, pastora e moderatora della Tavola valdese; Giorgio Gomel, del “Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace”; Flavio Lotti, coordinatore nazionale della “Tavola della pace”, e Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).
«Semi di pace» è un programma di incontro tra testimoni di pace giovani e adulti, israeliani e palestinesi, che raggiungono il nostro Paese per condividere con il pubblico italiano le loro esperienze e le loro analisi. La caratteristica di questa iniziativa, che il mensile “Confronti” porta avanti da circa dieci anni, è che, dopo un breve periodo di orientamento rispetto alla realtà italiana, i “testimoni” si dividono in coppie – un israeliano e un palestinese – e si mettono al servizio dei gruppi, delle associazioni e delle istituzioni che li hanno invitati. «Semi di pace» è un’iniziativa della rivista “Confronti” resa possibile grazie al sostegno dell’8 per mille della Tavola valdese, con l’adesione della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), e delle associazioni "Articolo 21", "Tavola della Pace" e "Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace".
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