Datori di lavoro italiani e laureati stranieri costretti a dichiarare una violazione della legge che non hanno mai commesso

Interrogazione al Ministro dell’Interno
Premesso che:

gli uffici competenti (Commissariati di pubblica sicurezza sezionali), in seguito all’approvazione della legge sull’immigrazione, affermano che, per il passaggio da permesso di soggiorno per studio a permesso di soggiorno per lavoro occorre seguire la procedura prevista per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari irregolari; tale procedura presuppone il pagamento dei contributi per i tre mesi precedenti e la dichiarazione di “aver occupato alle proprie dipendenze, nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore del decreto riguardante la legalizzazione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti al lavoro subordinato”, la persona interessata;

è dunque necessario che il datore di lavoro e lo studente, in attesa di passaggio, dichiarino cosa non corrispondente al vero,

si chiede di sapere:

come il Ministro in indirizzo intenda ovviare a questa spiacevole anomalia, che costringe persone che hanno in tutto e per tutto rispettato le leggi vigenti a dichiarare di averle invece violate.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email