La nuova Bussola Quotidiana: «Quattromila “fantasmi” a Roma»

Piazza Santi Apostoli, 11 gennaio 2014. Più di quattromila persone gremiscono lo spazio lungo e sottile antistante alla celebre Basilica romana dedicata ai dodici discepoli di Nostro Signore. Sono lì ad una manifestazione organizzata da La Manif pour tous Italia, per dimostrare in favore del diritto di parola, in difesa della famiglia naturale, contro un’inesistente emergenza omofobia, contro la propaganda omosessualista e contro l’imposizione di un’ideologia gender di Stato. […] Non mancano autorevoli esponenti della politica italiana e noti parlamentari, tra cui i senatori Carlo Giovanardi, Maurizio Gasparri, Lucio Malan e gli onorevoli Eugenia Roccella e Gian Luigi Gigli. Presenti anche numerosi giornalisti delle principali testate nazionali […]. L’aspetto surreale è come un simile evento sia potuto letteralmente scomparire dalla cronaca. […] A onor del vero, una eccezione va segnalata. Si tratta del quotidiano Il Tempo, che ha avuto il coraggio di riportare la notizia titolando: “Quattromila a Santi Apostoli in difesa della famiglia naturale”.

C’è qualcosa di inquietante nelle scelte editoriali di domenica 12 gennaio 2014, per cui si è dato un ampio risalto ai trecento del corteo della Magliana contro l’omofobia e si è mantenuto un silenzio assoluto sui quattromila manifestanti di Piazza Santi Apostoli. Ma forse un motivo per questo strano atteggiamento giornalistico esiste ed è alquanto evidente. A Piazza Santi Apostoli, infatti, si è parlato liberamente di «famiglia tradizionale», di «adozioni gay», della «sterilità» fisiologica delle coppie omosessuali, di «famiglia naturale», e così via. Si tratta di espressioni tutte tassativamente vietate dalle famigerate Linee guida per una comunicazione rispettosa delle persone LGBT emanate dall’U.N.A.R., il nuovo MinCulPop repubblicano del XXI secolo.

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