Mancata stabilizzazione degli ufficiali dell’Arma: innumerevoli disservizi e totale incertezza a causa di un incomprensibile ritardo amministrativo

Interrogazione al Ministro della Difesa
Premesso che:

il problema della stabilizzazione, ossia la conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro, degli ufficiali in ferma prefissata dell’Arma dei carabinieri è stato trattato e analizzato già dal 2006 con una serie di provvedimenti normativi, attraverso i quali il legislatore è intervenuto con la finalità di sanare situazioni che si protraggono da lungo tempo e che hanno disatteso il sistema di provvista di personale nelle pubbliche amministrazioni;

in particolare, la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), all’articolo 1, comma 519, prevedeva, per l’anno 2007, la stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni e la legge 24 dicembre 2007, n. 244, (legge finanziaria per il 2008), all’articolo 3, comma 93, prevedeva il collocamento in soprannumero rispetto all’ organico dei ruoli;

la direttiva n. 7 del 2007 del Ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione contemplava la possibilità per le pubbliche amministrazioni di procedere alla stabilizzazione del personale utilizzato con contratti di natura temporanea, ma con riferimento a fabbisogni permanenti dell’amministrazione, e il decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 21 febbraio 2008, n. 44, autorizzava la stabilizzazione mediante l’assunzione a tempo indeterminato di 719 unità di personale;

a fronte di tale precisa volontà parlamentare di risolvere la situazione del personale in servizio continuativo, mediante l’assunzione a tempo indeterminato, supportata, oltretutto, da cospicui stanziamenti di fondi, ancora oggi non si è giunti ad alcun concreto risultato: tale incomprensibile ritardo provoca all’Arma dei Carabinieri, com’è logico, innumerevoli disservizi e paradossi, tanto maggiori soprattutto se si considera la particolare situazione attuale che il Paese sta attraversando, in cui la popolazione invoca una sempre maggiore sicurezza;

tale questione non riguarda solo la posizione amministrativa degli ufficiali, ma anche le loro possibilità di impiego; a fronte della loro posizione di incertezza, che dura da un anno e mezzo, detti ufficiali non possono essere impiegati per ricoprire le numerose vacanze organiche presenti nei quadri direttivi dei carabinieri,

 

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta in premessa

quali provvedimenti di competenza ritenga opportuno adottare affinché si ponga fine a questa situazione di incertezza dovuta a un ritardo di natura amministrativa posto in essere dal precedente Governo.

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