NATO. MALAN (FI): GOVERNO CALPESTA PAROLA DATA IN SENATO

L’Esecutivo è fuori dalla legalità costituzionale

“È difficile trovare le parole giuste per definire un Governo che, in una materia così importante come il dislocamento delle nostre truppe all’estero, fa esattamente l’opposto di quanto si è solennemente impegnato a fare davanti al Parlamento, rappresentante della sovranità del Popolo e unica fonte di legittimazione di un Esecutivo nato senza il voto dei cittadini.

Il 29 giugno, il Governo accoglieva un ordine del giorno, presentato al Senato dal senatore Divina con tutto il gruppo Lega Nord, che – tra l’altro – impegnava il Governo “a non autorizzare la pianificazione di eventuali manovre ed esercitazioni NATO che abbiano dichiarato ed esclusivo carattere antirusso”. Oggi, passati poco più di tre mesi, calpesta il solenne impegno parlamentare con una sfacciata Conferenza Stampa in cui annuncia che i nostri soldati parteciperanno proprio a una missione in chiave dichiaratamente antirussa.

Può accadere di cambiare idea – specie quando, anziché difendere l’interesse nazionale, si obbedisce a ordini dati non si sa da chi in segrete stanze; ma un impegno preso in Parlamento può essere cancellato solo da un altro impegno o da una legge. Con le sue dichiarazioni di oggi, il Mnistro Gentiloni si è messo fuori dalla legalità costituzionale. In ogni caso, la partecipazione italiana alle truppe nel Baltico avrebbe dovuto essere presa dopo un passaggio parlamentare perché, a seguito dell’impegno preso tre mesi fa, l’obbligo è non soltanto morale ma anche formale. Spero chi ne ha l’onere tuteli la forma e la sostanza della nostra Costituzione”.

 

Seduta del 29 giugno 2016 – Resoconto dell’Assemblea

pagine 62-63: ordine del giorno G4.102 (testo 2) non posto in votazione perché accolto dal Governo

2016_odg-senato-accolto-da-governo_testo-integrale

 

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