La RAI rifiuta di trasmettere uno spot della Chiesa Valdese

La SIPRA chiede la modifica del testo invocando un fantomatico Codice deontologico

Interrogazione al Ministro dell’Interno

Il senatore Lucio Malan ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu – quale titolare dei rapporti con le diverse confessioni religiose – sulla vicenda di uno spot televisivo che sarebbe stato presentato dalla Chiesa valdese alla RAI per promuovere la devoluzione dell’otto per mille alla Chiesa stessa e che l’emittente pubblica avrebbe rifiutato.

“La RAI dovrà rispondere alla Commissione di Vigilanza, ma non è solo un problema aziendale. Se confermato, è un episodio decisamente negativo. È bene che il Ministro Pisanu, che so molto attento su questo tema, fornisca i necessari chiarimenti e, nel caso, prenda i provvedimenti necessari”.

Testo dell’interrogazione

Premesso che:

vari organi di informazione riportano la notizia secondo cui la società SIPRA, concessionaria della pubblicità sull reti RAI, ha chiesto alla Chiesa Valdese di modificare alcune parti di un’inserzione presentata da quest’ultima, in quanto non conforme all’articolo 7 del Codice deontologico per la pubblicità RAI;

in particolare la SIPRA, d’intesa con RAI Trade, avrebbe chiesto di eliminare le frasi “Molte scuole nessuna chiesa” e “Nemmeno un euro viene utilizzato per le attività di culto”, in quanto il citato articolo affermerebbe che “la pubblicità non deve esprimere apprezzamenti o contenere valutazioni su problemi aventi natura o implicazioni di carattere religioso, politico, sindacale, giudiziario”;

nei siti ufficiali di RAI, RAI Trade e SIPRA non è reperibile detto Codice deontologico,

 

si chiede di sapere:

se si ritenga che le disposizioni di tale codice siano compatibili con le libertà garantite dagli articoli 8 e 21 della Costituzione;

se si ritenga che dette disposizioni sono, anche in parte, applicative della legge 22 febbraio 2000, n. 28, conosciuta anche come “par condicio”;

se, in merito a questa vicenda, rientri tra gli intendimenti del Governo prendere provvedimenti per garantire la libertà e la pari dignità di tutte le confessioni religiose.

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