Appello al Presidente Napolitano perchè non firmi il ddl Alfano-Delrio

Viola la natura democratica della Repubblica

Lettera integrale

Il senatore Malan interviene in Aula sul ddl Delrio

 Resoconto stenografico

Signor Presidente, il 18 novembre 1925 nel nostro Paese fu approvato un provvedimento che avrebbe dovuto essere epocale perché – in ritardo rispetto ad alcuni Paesi, in anticipo rispetto ad altri – fu concesso il voto alle donne per le elezioni amministrative. (Qualche giorno fa abbiamo fatto lunghe dispute su un regime di preferenze e di voto – non per le pari opportunità alle elezioni, ma per fare in modo che il risultato delle elezioni europee fosse di un certo tipo per quanto riguarda l’appartenenza degli eletti ai due sessi.) Peccato che questa legge del 18 novembre 1925 non fu mai applicata perché, dopo non molti mesi, lo stesso regime fascista abolì il voto per le elezioni amministrative, per cui tutti gli Italiani di tutti i Comuni si trovarono un sindaco che assumeva il nome di «podestà» – per distinguerlo giustamente dal sindaco, che puzzava un po’ troppo di elezioni, quelle che Mussolini definiva i «ludi cartacei».

Leggi tutto… 

MALAN (FI): MIO EMENDAMENTO PROROGA ENTRATA IN VIGORE CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA PER PICCOLI COMUNI

“La commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato poco fa il mio emendamento (insieme ad altri identici) al decreto proroga termini, che rinvia al 1 luglio 2014 l’entrata in vigore della centrale unica di committenza per i piccoli Comuni. Insieme all’altro mio emendamento alla legge di stabilità sull’obbligo dell’esercizio associato delle funzioni, ci sono sei mesi in più per usare il buon senso e cancellare queste norme burocratiche e centraliste.

Un mio emendamento identico a quello di oggi era già stato presentato su un altro decreto, che però era naufragato tra slot machines e affitti d’oro”.

PRESENTATO EMENDAMENTO PER PROROGA FUNZIONI ASSOCIATE

Lucio Malan, senatore del Popolo della Libertà, ha dichiarato:

“Ho presentato venerdì 8 novembre un emendamento alla legge di stabilità per prorogare di un anno l’obbligo dell’esercizio in forma associata delle funzioni per i piccoli Comuni. Una norma troppo rigida che toglie autonomia ai Comuni senza effettivi risparmi, anzi spesso costringendo a maggiori spese.

I buoni amministratori non hanno bisogno di essere obbligati a svolgere in forma associata alcune funzioni se questo è conveniente. Del resto, mediamente i piccoli Comuni erogano ai cittadini gli stessi servizi di quelli più grandi a costi inferiori, nonostante la maggiore dispersione demografica”.

DLL DELRIO. MALAN, APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PERCHE’ NON FIRMI

Il senatore Lucio Malan (Forza Italia) ha dichiarato:

“Ho consegnato di persona al Quirinale un appello al Presidente Napolitano perché non firmi la cosiddetta legge Delrio in quanto palesemente contraria alla natura democratica della Repubblica, alla sovranità popolare, all’uguaglianza fra i cittadini, al decentramento amministrativo e alle autonomie locali – tutti principi sanciti dalla Costituzione, in particolare dagli articoli 1, 3, 5, 48, e all’intero Titolo V.

Leggi tutto… 

TargatoCN: “Sindaci, il terzo mandato solo nei Comuni più piccoli”

Diventerà legge la prossima settimana l’attuale disegno di legge sulle elezioni, anche perché il Governo è determinato a farlo passare chiedendo la fiducia. A confermarlo è stato il senatore Lucio Malan, intervenuto a Cherasco durante un incontro promosso dall’assessore provinciale Roberto Russo, al quale sono intervenuti numerosi sindaci e amministratori della Granda. L’interesse era puntato soprattutto sulla possibilità o meno per i sindaci arrivati al secondo mandato di potersi ricandidare. Secondo il disegno di legge, lo potranno fare solo i primi cittadini che amministrano centri al di sotto dei 3mila abitanti.

Articolo integrale

MALAN (FI): DA RENZI SOLO RIFORMA TRUFFA PROVINCE; PROCLAMI E AMBIGUITA’

Lucio Malan, senatore di Forza Italia, ha dichiarato:

“Finora, l’unica cosa positiva fatta dal Governo Renzi è la prima lettura della mezza riforma elettorale, e solo grazie ai voti decisivi di Forza Italia. Poi, oltre all’aumento delle imposte su carburanti e case, abbiamo visto solo la riforma truffa delle Province, con il grottesco ddl incostituzionale Delrio che non abolisce le Province e, anzi, le fa diventare bicamerali, e con la Conferenza dei sindaci che si affianca al consiglio provinciale e priva gli elettori della possibilità di scegliere, anche indirettamente, chi li amministra, favorendo un neo-centralismo metropolitano di stampo feudale e antidemocratico. Per il resto, proclami, ambiguità come sugli F35, e asservimento alla Germania di Merkel e Schulz dai quali non ha ottenuto nulla – anche perché non l’ha neppure chiesto”.

DDL DELRIO. MALAN: PIU’ POLTRONE E BUROCRAZIA, MENO DEMOCRAZIA

Lucio Malan, senatore di Forza Italia, ha dichiarato:

Il farneticante ddl Delrio non abolisce le Province, non riduce i livelli di Governo, ma aumenta la burocrazia, i costi e – per la prima volta nella Storia della Repubblica – impone a milioni di cittadini governi locali non eletti da loro, né dai loro rappresentanti.

Il Governo, con un sgangherata richiesta di fiducia, porta all’approvazione un ddl incostituzionale, confuso e antidemocratico, che fa lievitare i costi e il peso delle burocrazie – a tutto danno dei servizi che gli enti locali dovrebbero dare ai cittadini. Province, ben lungi dallo scomparire, restano, addirittura diventano bicamerali con consiglio provinciale e conferenza dei sindaci, e resteranno – col nome di “area vasta” – anche dopo la riforma costituzionale che ne abolirà solo il nome.

Leggi tutto… 

GOVERNO. MALAN: CON DDL DELRIO, 9 MILIONI DI ITALIANI PRIVATI DEL VOTO

Il senatore Lucio Malan (Forza Italia) ha dichiarato:

“Il disegno di legge Delrio, unico punto definito del discorso di Renzi, toglie a 8 milioni 663mila Italiani la possibilità di scegliere chi lo governa a livello locale. Le 9 città metropolitane, infatti, cui verrebbero affidate le mansioni delle attuali Province e altre ancora oggi dei Comuni, sarebbero guidate da un ‘sindaco metropolitano’ eletto dai soli cittadini del capoluogo. Sarebbe come stabilire che il capo del Governo è, di diritto, il presidente della Regione più popolosa.

Leggi tutto… 

COMUNI. MALAN (FI): BENE ANCI PER TERZO MANDATO SINDACI PICCOLI COMUNI

Il senatore Lucio Malan (Forza Italia) ha dichiarato:

“La proposta dell’ANCI di consentire il terzo mandato ai sindaci dei Comuni fino a 5000 abitanti è una cosa di buon senso che allarga la libertà degli elettori e ho subito presentato un disegno di legge in questo senso. Gli amministratori di queste realtà svolgono funzioni di volontariato e non è sempre facile trovare ricambi all’altezza della situazione. Oggi, poi, con le complesse procedure di esercizio associato di determinate funzioni, è opportuno dare la possibilità di maggiore continuità. Se i cittadini preferiranno il ricambio, saranno sempre liberi di bocciare il sindaco uscente – qualunque sia il numero dei suoi mandati”.

Come&Dove: “Slitta per i piccoli Comuni la scadenza per associarsi

Obbligo di esercizio associato delle funzioni per i piccoli Comuni prorogato di 6 mesi al 1 luglio 2014

Su emendamenti di Manassero (PD) e Malan (FI) per prorogare di un anno erano contrari il Governo con Fassina (PD) e i relatori D’Alì (NCD-Alfano) e Santini (PD). Di fronte al rischio di andare sotto, D’Alì propone di presentare emendamento su DL enti locali e Sanini propone una proroga di soli 3 mesi. Malan fa notare che il DL non ha fatto un passo in Parlamento e rischia di scadere, e chiede almeno 6 mesi. Alla fine, la Commissione approva la proroga di 6 mesi con il voto contrario di entrambe le componenti di Scelta Civica, filo-Monti e filo-Casini/Mauro, e 5 Stelle favorevoli invece all’immediatezza dell’obbligo.

MERLO (PD) E MALAN (PdL):”MANOVRA: PROVINCE VANNO RAZIONALIZZATE NON ABOLITE”

Appello bipartisan dei due parlamentari piemontesi

“Le Province vanno razionalizzate ma non vanno abolite. E la proposta avanzata dal presidente della Provincia di Torino, Saitta (condivisa e fatta propria dal presidente della Regione Piemonte, Cota) di ridurre le Province piemontesi da 8 a 4 puo’ essere la strada giusta per evitare di cancellare brutalmente istituzioni utili per il governo del territorio e non semplici carrozzoni burocratici e dannosi per gli stessi cittadini.

Leggi tutto… 

Novara. Incontro “Diamo forza all’Italia dei Comuni. Proposte e progetti del PdL per le amministrazioni e le comunità locali”