Testo di Lucio Malan

(VERSIONE QUARANTA MINUTI)

 

 

Personaggi

L1: l’annunciatore del telegiornale

L2: il comunista sovietico-internazionale

L3: il testimone

L4:il comunista italiano

L5: il sommesso commentatore

Atto Unico

L.4: Karl Marx: “Il comunismo ha inizio quando ha inizio l’ateismo”

L2: Lenin: “La verità è ciò che conviene al partito”

L1: Marzo 1917. Russia: Mentre Lenin è a Zurigo, scoppia la rivoluzione del popolo, lo zar abdica e si forma un governo democratico provvisorio: i cittadini divengono uguali davanti alla legge, c’è libertà di stampa, di parola e di religione, e diritto di sciopero.

L2: 7 novembre 1917. I comunisti bolscevichi di Lenin attuano la cosiddetta Rivoluzione d’Ottobre…

L1: ..arrestando il governo provvisorio. Espropriano senza indennizzo una superficie di terreno agricolo pari a 5 volte l’Italia, promettendone la redistribuzione ai contadini.

L5: La redistribuzione non avverrà mai.

L1: 18 gennaio 1918. Russia: Apertura dell’Assemblea Costituente eletta a novembre, in cui i bolscevichi hanno soltanto 175 deputati su 707. Essi sciolgono allora l’Assemblea con le loro squadre armate. I manifestanti sono dispersi, 20 vengono uccisi.

L5: Marzo 1918. Il regime comunista ha già superato il numero di vittime degli ultimi 92 anni del regime zarista. Eliminano intere categorie di persone. Ecco un esempio:

L2: Gennaio 1919. Risoluzione segreta del partito bolscevico:
“L’unico provvedimento da considerare politicamente corretto è la lotta spietata, il terrore di massa contro i ricchi cosacchi che dovranno essere sterminati dal primo all’ultimo”.

L1: 1919-20. Nelle regioni cosacche sono uccise 400.000 persone. Il giornale della polizia politica di Kiev spiega la morale rivoluzionaria:

L2: “Respingiamo i vecchi sistemi di moralità e umanità inventati dalla borghesia allo scopo di opprimere e sfruttare le classi inferiori. A noi tutto è permesso, perché siamo i primi al mondo a levare la spada non per opprimere e ridurre in schiavitù, ma per liberare l’umanità dalle catene. Che il sangue scorra a fiotti.”

L1: Dal rapporto di un segretario regionale del partito bolscevico. Sentiamo.

L3: Gli uomini della polizia politica saccheggiano e arrestano chi capita, sapendo che resteranno impuniti. Hanno trasformato la loro sede in un immenso bordello, dove portano le borghesi. Il vizio del bere è generalizzato e fra i piccoli dirigenti si fa uso di cocaina.

L5: Uno di essi ha detto:

L2: “Non abbiamo mai tempo di scrivere i verbali degli interrogatori. E comunque a cosa servirebbe visto che sterminiamo i borghesi come classe?”

L1: Novembre 1920, i bolscevichi riconquistano la Crimea ribelle: 50.000 civili massacrati. Ecco come un testimone descrive Sebastopoli:

L3: “La prospettiva Nahimovskij era piena di cadaveri impiccati, ufficiali, soldati e civili arrestati per strada. La città era morta, la popolazione si nascondeva nelle cantine e nei granai.”

L4: Aprile 1921. Nasce a Livorno il Partito Comunista d’Italia.

L5: Come sezione dell’Internazionale comunista accetta la subordinazione all’Unione Sovietica, la lotta contro la socialdemocrazia e la linea del doppio binario: legalità da una parte e azioni sovversive e illegali dall’altra.

L1: Giugno 1921. Ordine del giorno per la provincia ribelle di Tambov:

L2: Le commissioni politiche hanno il potere di prendere ostaggi nei villaggi ove si pensa che siano nascoste delle armi e di fucilarli qualora le armi non siano consegnate.
Nel caso in cui si trovino armi, fucilare sul posto il primogenito della famiglia.
Se una famiglia nasconde un bandito o il familiare di un bandito, è passibile di arresto e di deportazione. I suoi beni sono confiscati e il primogenito fucilato sul posto.

L5: Ecco dunque cosa fu la Rivoluzione d’Ottobre: rovesciamento della democrazia, esecuzioni arbitrarie, massacri, corruzione. Ma il 24 dicembre 1976 Massimo D’Alema scrive:

L4: “Ci si può sorprendere e anche addolorare del fatto che vi siano giovani nelle nostre sezioni i quali con scarso senso della storia, mettono in discussione persino la Rivoluzione d’Ottobre.”

L1: 21 gennaio1924. Muore Lenin.() Gli succede Stalin.

L2: Febbraio. V° Congresso del Comintern: Stalin enuncia il principio del Socialismo in un solo paese, associato al nazionalismo russo:

L4: In sostanza la vera patria di ogni comunista è la Grande Madre Russia. Al congresso, come al precedente del 1922, partecipa per il PCI Palmiro Togliatti.

L1: 1929: si attua la collettivizzazione forzata delle campagne.

L5: Una vera e propria guerra, dichiarata dallo stato sovietico contro un’intera nazione di piccoli produttori agricoli per estirpare ogni traccia di lavoro indipendente.
Ai coltivatori accusati di far denari a danno del popolo sono requisiti i raccolti, persino vestiti e coperte. 6 milioni muoiono di fame, 2 milioni sono deportati, centinaia di migliaia periscono nelle zone di deportazione.

L1: 8 aprile 1929. Decreto del governo sovietico:

L2: Le chiese possono essere chiuse per uno dei seguenti motivi: inidoneità strutturale o igienica degli edifici, assenza di assicurazione, mancato pagamento delle numerose imposte.

L1: Ottobre. Decreto di sequestro delle campane delle chiese:

L2: “Il suono delle campane infrange il diritto al riposo delle grandi masse atee.”

L1: 1931. Dall’enciclica di papa Pio XI Quadragésimo anno.

L5: “È insito nell’insegnamento e nell’azione del comunismo un doppio obiettivo che esso persegue non in
segreto, ma apertamente e con tutti i mezzi, anche i più violenti: una lotta di classe implacabile e la totale scomparsa della proprietà privata.
Laddove ha preso il potere si dimostra selvaggio e disumano a un livello che si stenta a credere, come testimoniano i terribili massacri in immensi paesi dell’Europa e dell’Asia.

L5: Da allora nessun cattolico può ignorare cosa sia il comunismo.

L1: 1932: trattamento di alcuni oppositori.
Sentiamo la testimonianza di un protagonista.

L3: Il 29 e il 30 aprile oltre 6000 elementi declassati sono stati caricati su chiatte e sono stati sbarcati sull’isola di Nazino, un luogo totalmente privo di abitazioni, niente attrezzi, niente cibo. Il giorno dopo ha iniziato a nevicare e si è alzato il vento. Affamati, dimagriti, senza un tetto, i deportati riuscivano solo ad accendere dei fuochi per tentare di sfuggire al freddo. La gente ha incominciato a morire: il primo giorno sono stati sepolti 295 cadaveri. Solo il quarto giorno le autorità hanno inviato per nave un po’ di farina. Dopo aver ricevuto la loro magra razione, le persone correvano verso la riva e tentavano di diluire con l’acqua quel poco di farina, ma moltissimi tentavano di ingoiare la farina così com’era e spesso morivano soffocati. Nel corso di tutto il soggiorno sull’isola i deportati non hanno ricevuto nient’altro. Ben presto si sono verificati casi di cannibalismo.

L5: Dopo 3 mesi, di 6700 persone, ne restano in vita 2200.

L1: 1936. E’ l’anno del grande terrore: le esecuzioni sono non meno di 691.000, i deportati e i morti nei campi di concentramento parecchi milioni. I dirigenti del partito stabiliscono le quote di esecuzioni area per area.
I funzionari si mostrano particolarmente zelanti e superano le quote stabilite, anche con metodi casuali: in una città si fucilano tutti coloro che si trovano in ospedale: medici, infermieri e pazienti.

L2: Durante le purghe contro gli oppositori interni, le mogli dei condannati e i loro figli di almeno 12 anni, sono messi a morte per il fatto che “non potevano non sapere” che il loro familiare era ostile al regime..

L1: 1938. Togliatti è tra i responsabili dell’eliminazione del partito comunista polacco, che Stalin sospetta di ostilità. Nel chiudere il processo Togliatti proclama:

L4: “Morte ai guerrafondai. Morte alle spie e morte agli agenti del fascismo, viva il partito di Lenin e di Stalin, garante sicuro del trionfo della rivoluzione mondiale”.

L5: Togliatti disse spesso riguardo ai processi contro gli oppositori veri o presunti:

L4: “Per noi la questione delle prove non si pone”.

L1: 1939. Storia di un comunista italiano.

L5: Emilio Guarnaschelli giunge a Mosca agli inizi degli anni ’30. Tutto gli sembra nuovo, giusto, rivoluzionario. Le sue giornate sono piene:

L3: “Lavoro, tengo conferenze, seguo corsi, conosco la sorella di Lenin, la famiglia Gramsci”.

L5: Ed  è attentissimo alla linea di partito, ma scrive:

L3:” I negozi di stato non hanno merci, ma questo è necessario se si vuole fra breve triplicare il benessere delle masse. I vecchi brontolano, ma per fortuna sono destinati a sparire. Non è giusto lamentarsi, si diventerebbe disfattisti”.

L1: Tuttavia, Togliatti e la sezione dei comunisti italiani a Mosca, hanno deciso di farlo morire. Trovano sospetto il suo attivismo:

L3: Mi accusano di “diffondere a Mosca la stampa fascista” perché ricevo da mio fratello, anche lui comunista, il settimanale satirico torinese Fuorisacco.

L5: Dopo un anno, Emilio nelle sue lettere comincia a svelare la realtà dei fatti: veste abiti leggeri perché altro non ha, non riceve alcuna assistenza sanitaria e, malato, lo si lascia lunghi mesi senza la tessera del pane. Scrive al fratello:

L3: “E se tu ti facessi solo un’idea di cosa significa non avere la tessera del pane rimpiangeresti le briciole che spandi scuotendo la tovaglia”.

L1: Guarnaschelli viene arrestato il 1° gennaio 1935 e trascinato al calvario di interrogatori, torture, firme estorte.Infine la condanna senza prove e senza processo a tre anni di esilio a Pinega, 1300 chilometri a nord di Mosca.

L5: In quell’inferno di neve scrive:

L3: “Vi devo dire l’atroce, dolorosa verità: Compagni! Ci siamo sbagliati.”.

L5: Il giovane operaio ora capisce e implora la famiglia di non interessare più del suo caso Togliatti e il Partito Comunista Italiano, che definisce:

L3: “La farabutteria che stermina là dove colpisce”, fidatevi solo dell’ambasciata italiana.

L5: I parenti dall’Italia lo esortano.

L4: “Non essere disfattista, mantieni alta l’idea socialista, e non tradire l’Unione Sovietica, faro per i proletari di tutto il mondo..”.

L5: Emilio risponde:

L3: “Questo faro, invece di portare in salvo i naufraghi li dirige alla morte”.

L5: Guarda la  di famiglia che gli inviano dall’Italia e dice:

L3: “Qui non vogliono credere che una figlia d’operaio sia così ben vestita”.

L5: Finito l’esilio a Pinega gli verrà senza motivo inflitta un’altra condanna in campo di concentramento in Siberia. Parecchi anni dopo la guerra, la fidanzata saprà che Emilio era morto il 14 aprile 1939.

L1: 23 agosto 1939. Patto di non aggressione tra Hitler e Stalin: esso comprende accordi segreti che permettono all’Unione Sovietica l’annessione di Lituania; Lettonia, Estonia e Polonia Orientale. Nove giorni dopo, Hitler, sicuro di non essere attaccato da Stalin, scatena la II guerra Mondiale invadendo la Polonia. Poi prepara l’attacco alla Francia, dove i comunisti manifestano contro il governo e per la pace.

L2. Gennaio 1940. Iniziano le deportazioni di polacchi verso il Nord: secondo il comitato ebraico ne muoiono 400.000 solo fra gli ebrei.

L1: 5 marzo 1940. L’Ufficio Politico del Partito comunista sovietico stabilisce di applicare la pena di morte a 14.587 prigionieri polacchi, ufficiali e membri della classe dirigente. E’ il massacro di Katyn, che fino al ’92 i comunisti russi attribuirono ai tedeschi.

L5: Ancora negli anni ’90, libri di testo italiani accettano la versione sovietica, sbugiardata dalla Croce Rossa fin dal 1944.

L1: 13 giugno 1940. L’Unione Sovietica, in base agli accordi segreti con Hitler, invade Lituania, Lettonia ed Estonia: in un solo giorno arrestate e deportate 26.000 persone.

L1: 26 novembre 1940. L’Urss si rende disponibile all’allenza con Hitler, Mussolini e il Giappone, a condizione che i tedeschi lascino mano libera ai sovietici in Finlandia, consentano all’occupazione sovietica del Golfo Persico, e il Giappone ceda l’isola di Sakhalin.

L5: L’Unione Sovietica fu insomma una preziosa alleata di Hitler di cui facilitò, imitò e condivise i crimini.

L1: 22 giugno 1941. Aggressione tedesca all’Unione Sovietica.

L5: Solo ora termina l’amicizia Stalin – Hitler.

L1: Gennaio 1942: il regime nazista  decide lo sterminio finale degli ebrei.

L5: Ai direttori dei campi di sterminio, i comandi nazisti fanno pervenire dettagliate notizie sui campi di concentramento sovietici per trarne insegnamento.

L4: 1943. Armando Cossutta si iscrive al partito comunista italiano.

L1: 1° agosto. I patrioti di Varsavia scatenano, quasi disarmati, la rivolta contro gli occupanti tedeschi, sperando nell’arrivo dell’Armata Rossa sovietica.

L2: Il maresciallo Rokossowski ferma l’avanzata consentendo ai tedeschi di distaccare truppe dal fronte e mandarle a Varsavia.

L1: 5 ottobre. I nazisti stroncano la rivolta. 300.000 patrioti massacrati.

L2: Il maresciallo Rokossowski riprende l’avanzata. Nel dopo guerra sarà imposto da Stalin come ministro della difesa nel governo comunista polacco. In Germania diversi campi di concentramento nazisti, come Buchenwald e Sachsenhausen, vengono trasformati in campi di concentramento sovietici.

L1: 30 aprile 1945. Discorso di Togliatti a Trieste:

L4: “Il vostro dovere è accogliere le truppe di Tito come liberatrici”.

L5: Nei mesi seguenti, mentre Giorgio Napolitano si iscrive al partito comunista italiano, le truppe di Tito assassinano nelle foibe da 12.000 a 30.000 italiani. Fino a luglio 1948 il partito comunista jugoslavo finanzia il PCI di Trieste con 50 milioni di lire dell’epoca al mese.

L1: 1946. Romania. Il Fronte Nazionale Democratico, guidato dai comunisti, vince le elezioni e fa arrestare i capi dell’Opposizione.
Bulgaria. Il partito dei Piccoli Proprietari, che aveva vinto le elezioni con il 57% dei voti, viene eliminato per via giudiziaria. Il Ministro degli Interni, comunista, annuncia di aver scoperto un complotto e fa arrestare un ministro e 222 parlamentari democratici. Per il leader dell’opposizione, Nikolaj Pektov l’accusa chiede la pena di morte. Pektov respinge le accuse, totalmente false, e dichiara:

L3: “Signori giudici, da due anni sono vittima della campagna più crudele e più spietata che mai sia stata condotta contro un uomo politico in Bulgaria. Sono convinto che lascerete da parte la politica, per la quale non c’è posto in un aula di tribunale, concentrandovi solo sui fatti accertati e che, guidati unicamente dalla vostra coscienza, emetterete  un verdetto di assoluzione”.

L5: Il 16 agosto, dopo aver ascoltato la sentenza che lo condannava a morte per impiccagione “in nome del popolo bulgaro” Nikolaj Petkov gridò:

L3: “No, non in nome del popolo bulgaro, ma per ordine dei vostri padroni stranieri, quelli del Cremlino. Il popolo bulgaro non crederà mai alle vostre infamie”.

L5: Viene impiccato il 23 settembre.

L1: 1947. I comunisti, appoggiati da Mosca, prendono il potere con arresti e violenze in Cecoslovacchia e Romania.
Dicembre. Colloquio fra Stalin e Pietro Secchia, segretario del Comitato Centrale PCI. Stalin esorta Secchia ad accumulare più armi, e accoglie la richiesta del PCI per avere 600.000$ di allora, equivalenti a circa 8 miliardi di lire.

L5: Iniziano così 42 anni di finanziamenti segreti al PCI.

L1: Febbraio 1948. Ungheria. Arrestato il leader socialdemocratico Kelemen, i comunisti vincono le elezioni, sostenuti dai soprusi della Polizia. Il cardinale Mindszenty è condannato prima a morte e poi all’ergastolo.

L4: L’Unità definisce Mindszenty “il cardinale spia”.

L5: Il 18 aprile. Gli Italiani votano a larga maggioranza per i partiti democratici determinando la sconfitta dei comunisti che additano i paesi dell’est come:

L4: “paradiso dei lavoratori”.

L5: Alla vigilia della consultazione Papa Pio XII definisce i comunisti: “distruttori della civiltà cristiana che credono all’impossibile onnipotenza di uno stato materialista senza ideale ultra terreno”.

L2: Ottobre 1949. Mao Zedong proclama la repubblica Popolare della Cina.

L5: Nei tre anni seguenti vengono uccise in Cina 2 milioni di persone e altrettante sono internate. Ovunque anche nella più piccola borgata si aprono carceri improvvisate, dove le torture più svariate e più sadiche sono correnti.

L1: 5 marzo 1953. Muore Stalin. Sotto il suo comando il regime comunista sovietico ha assassinato non meno di 15 milioni di persone e deportato altre decine di milioni.

L5: L’Unità inneggia in prima pagina:

L4: “Gloria eterna all’uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell’umanità”.

L1: 14 febbraio 1956. Ventesimo Congresso del Partito Comunista Sovietico. Krusciov critica a fondo l’operato di Stalin ma ammonisce:

L2: “Mettere in discussione il terrore attuato da Stalin potrebbe condurre a mettere in discussione il terrore in generale. Ma il bolscevismo crede nell’uso del terrore”.

L1: 24 ottobre 1956. Rivolta anticomunista in Ungheria: Gli insorti chiedono il ritiro sovietico, libere elezioni, libertà di stampa e lo scioglimento della polizia segreta. Intervengono le truppe corazzate sovietiche. 3000 persone sono uccise, campi di concentramento, migliaia di deportati in Unione Sovietica, 229 condanne a morte eseguite.

L5: Il Partito Comunista italiano copre di insulti i rivoltosi a cominciare dal loro leader Nagy, che sarà messo a morte nella conferenza dei partiti comunisti con un solo voto contrario.

L4: Togliatti vota a favore.

L1: Marzo 1957. Nasce la Comunità Economica Europea.

L4: Il Partito Comunista Italiano, fedele alle direttive sovietiche vota contro.

L1: Maggio 1958. Cina. Mao lancia il Grande Balzo in avanti. Collettivizzazione integrale dell’agricoltura, enormi opere d’irrigazione, industrializzazione delle campagne. Il raccolto del ’60 è disastroso. Il prelievo dello Stato altissimo. Nella sola provincia di Henan ci sono 5 milioni di morti per la carestia.

L3: Il Governo dà la colpa a noi contadini accusandoci di nascondere il grano; migliaia vengono gettati in prigione a morire di fame, talvolta divorandosi tra loro, altri vengono torturati con ferri roventi e poi seppelliti vivi, molti dei nostri bambini vengono uccisi e messi a bollire per farne concime.

L5: Un libro di testo oggi in uso nella scuola italiana descrive quel periodo:

L4: “Vi fu un netto miglioramento del livello di vita e diminuirono fortemente sia la mortalità, sia la denutrizione.”

L1: 13 agosto 1961. Berlino. Il Governo comunista filo-sovietico fa costruire Il muro: divieto di passare la frontiera, ordine di sparare su chi ci prova.

L5: 2005: un libro di testo scolastico italiano attribuisce la costruzione del muro agli americani.

L4: 1962. Achille Occhetto nominato Segretario nazionale della federazione giovani comunisti italiani.

L2. Ottobre 1964. Unione Sovietica. Dopo le dimissioni di Krusciov, Leonid Breznev diventa segretario del partito Comunista Sovietico.

L4: 1966. Antonio Bassolino, Fabio Mussi e Massimo D’Alema si iscrivono al Partito Comunista Italiano.

L1: Giugno 1966. Cina. Inizia la grande rivoluzione proletaria: milioni di persone vengono imprigionate, le scuole vengono chiuse per sei mesi. Il fanatismo è al massimo, vengono eliminati cani, gatti, e fiori in vaso in quanto espressioni borghesi.

L1: 1968. Vietnam. Offensiva dei vietcong comunisti.

L3: Hanno conquistato la  città di Huè, i vietcong massacrano 3000 persone, compresi sacerdoti vietnamiti, francesi, medici tedeschi. Alcuni vengono sepolti vivi, altri deportati.

L4: 1970. Piero Fassino e Valter Veltroni si iscrivono al Partito Comunista italiano, che si batte strenuamente per il riconoscimento del governo comunista di Hanoi e contro la presenza americana in Vietnam.

L1: Cina. Milioni di persone sono deportate in campi di concentramento, ogni anno 700.000 vi muoiono per maltrattamenti, esecuzioni o suicidi.

L5: Nel corso dell’anno il Partito Comunista Italiano riceve dai servizi segreti sovietici almeno 4 milioni e 200.000 dollari, pari a 32 miliardi di lire, provenienti da un fondo cui contribuiscono anche Cina e Polonia.

L1: Dicembre. Polonia. Gli operai manifestano perché le paghe non consentono di sfamare le loro famiglie. L’esercito stronca la manifestazione uccidendo 40 dimostranti.

L1: 1971. Cambogia. La guerriglia comunista fonda i primi campi di prigionia per i soldati nemici, le loro famiglie, bambini inclusi, monaci buddisti, sospetti di qualsiasi tipo: maltrattamenti e denutrizione causano la morte di tutti i bambini e di quasi tutti gli adulti.

L4: Fausto Bertinotti si iscrive al partito Comunista Italiano.

L1: 5 dicembre 1971 Nella mozione approvata dall’Assemblea Nazionale di Magistratura Democratica che conta ancora oggi migliaia di aderenti fra i magistrati si è detto:

L4: “È per noi acquisizione fondamentale il “riconoscimento della possibilità di fornire un contributo reale all’avanzamento del movimento popolare1 anche attraverso una nuova politica della giustizia.”

L5: In quell’epoca per “movimento popolare” si intendeva l’intera sinistra, parlamentare e non.

L5: “Magistratura Democratica dichiara:

L4: “Per l’attuazione delle linee politiche la nostra azione deve svolgersi sia all’interno che all’esterno dell’ordine giudiziario attraverso ricerca di collegamenti con tutte le forze politiche, tradizionali e non, della sinistra.”

L1: 4 aprile 1973. Nella risoluzione approvata dall’Assemblea Nazionale di Magistratura Democratica viene detto:

L4: “Si individua la necessità di costruire un rapporto costante e articolato con le forze politiche e sindacali della sinistra, che consenta di ricercare obiettivi politici.”

L5: 1974. Corea del Nord. La signora Li Sun, membro del partito comunista, è vittima di una delle purghe interne al partito.

L3: “Sono stata arrestata, torturata a lungo con corrente elettrica, percossa, privata del sonno”.

L5: Finisce per confessare di essersi appropriata di beni dello Stato e viene condannata a 13 anni di prigione. Nel complesso penitenziario in cui si trova, 6000 persone, tra cui 2000 donne, lavorano dalle cinque del mattino a mezzanotte.

L3: “Fabbrichiamo fondine per pistole, cinture e detonatori per esplosivi. Le detenute incinte sono brutalmente obbligate ad abortire oppure il bambino viene strangolato o sgozzato appena nato.

L4: 8 aprile. Il Responsabile Esteri del partito comunista Italiano, Pajetta, chiede alla Camera il riconoscimento della Corea del Nord.
17 aprile. Il dirigente del Partito Comunista Italiano Armando Cossutta in un discorso al Senato esalta la capacità del Partito Comunista Italiano di finanziarsi da sé, senza alcuna entrata fuori bilancio.

L5: Nel corso dell’anno il Partito Comunista Italiano riceve dai servizi segreti sovietici, su sollecitazione dello stesso Cossutta, 6 milioni e 525.000 dollari equivalenti a 45 miliardi di lire.

L1: 18 marzo 1975. Rapporto di Enrico Berlinguer al 14° Congresso del Partito Comunista Italiano:

L4: Nei paesi socialisti si registrano ulteriori miglioramenti nel tenore di vita dei popoli e nel loro sviluppo civile e culturale. In quei paesi esiste un clima morale superiore.

L5: Vediamo un esempio di questi miglioramenti e di questo clima morale superiore.

L1: Mozambico. Finisce la colonizzazione portoghese. Il movimento di guerriglia FRELIMO, marxista-leninista conquista il potere con l’aiuto di soldati cubani e sovietici.

L5: A tutti gli agricoltori, l’80% della popolazione, viene imposta la deportazione in villaggi chiusi e la collettivizzazione dei campi. Crolla la produzione. La sopravvivenza della popolazione dipende dagli aiuti alimentari occidentali.
Ma il governo marxista sottrae il 75 % degli aiuti per venderli al mercato nero.

L1: Ancora dal rapporto di Berlinguer al 14° Congresso del Partito Comunista Italiano:

L4: “Mandiamo da questo congresso il saluto più fraterno e di operante solidarietà dei comunisti italiani agli eroici combattenti del Vietnam e della Cambogia”.

L5: Nel Vietnam –

L5: “liberato” dagli eroici combattenti

L5: – si ammassano 70-80 detenuti in una cella da 20.

L3: Il clima tropicale e la mancanza d’aerazione rendono la respirazione difficile, gli odori intollerabili, le malattie della pelle costanti; l’acqua è razionata. Alla più piccola trasgressione c’è la segreta, dove il cibo è così scarso che in poche settimane sopraggiunge la morte.

L4: “Mandiamo da questo congresso il saluto più fraterno e di operante solidarietà dei comunisti italiani agli eroici combattenti del Vietnam e della Cambogia”.

L5: Un mese dopo il discorso di Berlinguer, gli eroici combattenti cambogiani conquistano anche la capitale Phnom Penh ed estendono a tutto il paese la loro politica.
In meno di 24 ore deportano nelle campagne l’intera popolazione, tre milioni di abitanti, inclusi vecchi, malati, neonati e donne incinte. Le famiglie vengono sistematicamente smembrate. Tutte le persone istruite sono sterminate.

L3:  Chi porta gli occhiali viene ucciso perché si suppone sappia leggere. È obbliggatorio portare l’uniforme nera abbottonata fino al collo, le lacrime e ogni altra manifestazione di affetto sono vietate, lamentarsi di avere fame è considerato sabotaggio, è consentito solo urlare slogan o acclamare a comando. Eliminano handicappati, invalidi e malati mentali, in quanto cattivi lavoratori. Un disertore costretto, prima dell’esecuzione, a mangiare le proprie orecchie.
In una prigione a una donna incinta furono strappati il feto, i seni e il fegato e messi a seccare appesi al cornicione.

L5: Il dittatore Pol Pot è fiero dei suoi successi:

L2: “Abbiamo applicato le teorie marxiste con maggiore rapidità e radicalità di tutti gli altri e abbiamo finalmente realizzato la società comunista.

L5: In tre anni, su una popolazione di 6 milioni di persone, 2 milioni furono massacrate.

L4: “Mandiamo da questo congresso il saluto più fraterno e di operante solidarietà dei comunisti italiani agli eroici combattenti del Vietnam e della Cambogia”.

L5: Il discorso di Berlinguer viene applaudito a lungo dai presenti: tra gli altri, Piero Fassino, Massimo D’Alema, Valter Veltroni, Sergio Chiamparino, Claudio Burlando, Armando Cossutta, Livia Turco, Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi, Antonio Bassolino, Giorgio Napolitano, Claudio Petruccioli, Luigi Berlinguer, Lanfranco Turci, Achille Occhetto, Vasco Errani, Maria Rita Lorenzetti, Claudio Martini, Nicky Vendola, Katia Bellillo, Gavino Angius, Willer Bordon.

L1: 9 settembre 1976: muore Mao Zedong. Sotto il suo regime sono state uccise da 6 a 10 milioni di persone, circa 20 milioni sono morte in campi di concentramento, dai 20 ai 43 milioni di persone morte nelle carestie.

L5: Il presidente della Camera, il comunista Pietro Ingrao dichiara al TG1:

L4: “Ciò che mi colpisce di Mao è che egli rappresenta centinaia di milioni di uomini che riorganizzano radicalmente la loro vita compiendo un salto di secoli. E lo fanno secondo un progetto razionale.”

L5: Il regista Bernardo Bertolucci dice:

L4: “Era un grande rivoluzionario, un grande poeta, un grande contadino.”

L5: Bandiere abbrunate nelle sedi del Pci.

L1: 1977 Italia. I magistrati Cesare Donati, Franco Marrone, Francesco Misiani pubblicano il libro Stato e Costituzione in Cina.

L4: In esso esaltano il cosiddetto processo popolare dopo che gli ultimi due hanno assistito in uno stadio cinese alla condanna per acclamazione di quattro nemici del popolo.
Nel libro sostengono che lì c’è partecipazione del popolo alla giustizia, mentre da noi i giudici borghesi condannano i nemici di classe. Elogiano poi un campo di rieducazione dove gli intellettuali dissidenti sono costretti a raccogliere liquami cosa che definiscono “una forma democratica di rieducazione”.
I tre appartengono alla corrente “Magistratura Democratica”, di cui fanno parte anche Luciano Violante, Elena Paciotti e Giancarlo Caselli, nella componente vicina al Partito Comunista Italiano, mentre Francesco Greco milita nella corrente più estremista che ritiene il Partito Comunista Italiano troppo moderato.

L5: 1978. I versamenti da Mosca al Partito Comunista Italiano quest’anno ammontano all’equivalente di 17 miliardi di lire. Molto altro denaro arrivava in forma indiretta, ad esempio con provvigioni sull’import-export con l’Italia.

L4: Giugno 1979, Italia. È eletto per la prima volta deputato del partito Comunista Italiano il magistrato Luciano Violante.

L5: Maggio 1982. L’Unione Sovietica fa giungere denaro al Partito Comunista Italiano per il quotidiano “Paese Sera” sotto forma di provvigioni ad un’azienda controllata: si tratta di 4.600.000 $ di allora, equivalenti a 10 miliardi di vecchie lire.

L4: 1983. Il Partito Comunista Italiano vota contro la Comunità Economica Europea.

L1: Corea del Nord: centinaia di migliaia di oppositori sono internati in campi di concentramento, abbandonati a ogni brutalità e sadismo.

L4: 2 marzo 1983. Al Congresso del Partito comunista Italiano Enrico Berlinguer denuncia “gli atti d’intimidazione americani contro la repubblica Democratica della Corea”.

L5: 1986 Preambolo allo Statuto del Pci:

L4: “Il Partito Comunista Italiano si riconosce nella tradizione ideale e culturale che ha la sua matrice e ispirazione nel pensiero di Marx ed Engels e che dalle idee e dall’opera di Lenin ha ricevuto un impulso di portata storica”.

L5: A tali principi continua ad ispirarsi l’Unione Sovietica, specialmente in Afghanistan, dove ha piazzato 20 milioni di mine antiuomo che provocano 700.000 mutilati. Negli anni di occupazione si arriva a più di 1 milione e mezzo di morti, circa 3 milioni di feriti, 5 milioni di profughi. Le torture contro gli afghani sono sistematiche.
Dopo il ritiro sovietico ciò che rimane è l’emergere dei gruppi islamici più estremisti, i soli in grado in resistere al terrore rosso.

L1: 1987, Etiopia. La carestia uccide centinaia di migliaia di persone, soprattutto bambini, mentre per i festeggiamenti del decennale della sua presa di potere, il marxista filo-sovietico Menghistu spende quanto sarebbe sufficiente a sfamare il suo popolo per un anno e mezzo.

L5: E continua intanto a tenere ottimi rapporti con il Pci e a far pagare alle famiglie il costo delle pallottole per uccidere i dissidenti, nella tradizione sovietica e cinese.

L1: 23 gennaio 1989. Achille Occhetto, in un’intervista in preparazione del Congresso del Pci afferma:

L4: “La rivoluzione d’ottobre ha aperto le porte al riscatto di intere porzioni di umanità”

L5: Ecco alcuni esempi di ciò che avviene quest’anno in alcune porzioni d’umanità riscattate.
Sentiamo una testimonianza dalla Coera del Nord:

L3: “E’ accaduto che si uccidessero i prigionieri come giocando in una gara di tiro mirando agli occhi. E’ successo che si costringessero i suppliziati a battersi tra di loro a dilaniarsi a vicenda. Ho visto più volte, con i miei stessi occhi, corpi atrocemente seviziati, raramente le donne muoiono in modo tranquillo. Ho visto seni lacerati a colpi di coltello, genitali sfondati con il manico di un badile, nuche fracassate a martellate.

L1: 17 aprile 1989. Cina, a Pechino migliaia di studenti occupano pacificamente Piazza Tienanmen per protestare per la democrazia e contro i campi di concentramento. Il 1°Maggio molti dimostranti iniziano lo sciopero della fame. Il 3 giugno l’esercito disperde i dimostranti: 2000 studenti uccisi, 7000 arrestati.

L4: Gennaio 1992. Il PDS vota contro il trattato di Maastricht seguendo la tradizione anti-europea del partito comunista italiano.

L5:Nel 1998 Massimo D’Alema alla fondazione dei “Democratici di Sinistra”, ex PDS, ex PCI, afferma nel suo discorso:

L4: “Falce e martello escono dal nostro simbolo, ma rimangono con orgoglio nei nostri cuori, espressione delle nostre radici”.

L5: La stessa falce e martello che c’è a Cuba e in Corea del Nord.

L1: Aprile 1998. Cuba. Durante la visita del Papa Fidel Castro lascia intendere che libererà i prigionieri politici.

L5: In realtà ne rilascia solo cento e a condizione che lascino il paese. A migliaia restano in carcere.

L1: Novembre 1998. Corea del Nord. Il governo acquista 200 mercedes S 500 per 33 miliardi di lire, incluso il 5 % in più per l’urgenza. Mentre la Corea del Sud è diventata una grande potenza industriale, in Corea del Nord, a causa del governo comunista, centinaia di migliaia di persone muoiono di fame. Le pene per chi ruba cibo sono atroci: ad esempio si cuciono le mani insieme con il filo di ferro. Circa 300.000 persone sono detenute in campi di concentramento per motivi politici.

L4: 4 gennaio 2000. Il Governo dell’Ulivo, presieduto da Massimo D’Alema, riconosce la Corea del Nord.

L5: Il cui governo è responsabile dello sterminio di oltre 3 milioni di persone solo negli ultimi 4 anni e del massacro di ogni diritto dell’intera popolazione nord-coreana dal 1947.

L4: Luglio 2002. La Commissione Europea, presieduta da Romano Prodi decide di ampliare l’”aiuto umanitario” alla Corea del Nord con ulteriori 4 milioni di euro.

L5: Sempre più spesso la stampa internazionale riporta notizie molto preoccupanti relative all’improprio utilizzo degli aiuti umanitari da parte del regime nordcoreano, che li destinerebbe al rafforzamento del suo apparato militare e di polizia.

L1: 11 aprile 2003. Cuba. Tre cittadini sono giustiziati dal regime di Fidel Castro per aver tentato di dirottare pacificamente un traghetto allo scopo di espatriare. Migliaia di prigionieri politici restano in carcere.
L5: Il partito dei comunisti italiani, membro fondatore dell’Unione di Prodi, affigge i manifesti che dicono:

L4: “Dalla parte di Fidel”.

L5: 19 marzo 2003. Olivero Diliberto dichiara:

L4: “Per quanto riguarda Cuba, credo che i dati positivi siano di gran lunga infinitamente superiori a quelli negativi”.

L5: 9 febbraio 2005. Enrico Letta, ex ministro e dirigente della Margherita, dice:

L4: “Falce e martello in Italia hanno rappresentato giustizia e progresso.”

L5: Falce e martello in Italia hanno generalmente rappresentato contrarietà a tutto ciò che ha fatto progredire l’Italia: il piano Marshall, l’economia di mercato, la Nato, la Comunità Europea. E, quel che è molto più grave, solidarietà e reciproco appoggio con i responsabili di milioni di morti, della soppressione della libertà in decine di paesi e di infinite brutalità.