Covid: Malan (FdI), gravi responsabilita’ governo Conte

Roma, 4 mag. – “La struttura commissariale per
l’emergenza Covid cesso’ di’ comprare mascherine del tutto
regolari a prezzi competitivi da JC Electronics in un periodo,
primavera 2020, in cui c’era una drammatica carenza di quei
dispositivi, mentre nello stesso tempo si acquistavano a caro
prezzo mascherine irregolari. Questo emerge chiarissimo nella
audizione di oggi in Commissione Covid di Giuseppe Di Salvo,
presidente della sezione del Tribunale Civile di Roma che ha
condannato lo Stato a risarcire l’azienda con oltre 200 milioni
di euro per aver illegittimamente revocato il contratto di
fornitura”. Lo afferma il presidente dei senatori di Fratelli
d’Italia, Lucio Malan, componente della Commissione Covid.
“Infatti – riprende – i rappresentanti in commissione di Pd e
M5s hanno messo sotto torchio il magistrato esclusivamente sulla
validita’ del contratto, tentando di dimostrare che la sentenza
e’ giuridicamente infondata perche’ il contratto non vincolava
lo Stato, il che peraltro significa incolpare il governo
dell’epoca di non essersi difeso bene. A parte il fatto che il
tribunale ha deciso il contrario, dunque, a quanto pare, le
sentenze si possono criticare quando non piacciono alla
sinistra, se anche lo Stato non fosse stato obbligato ad
acquistare, quale senso ha avuto tenere ferme e rinunciare a
milioni di mascherine idonee e nel frattempo spendere 1 miliardo
251 milioni in mascherine inidonee da consorzi cinesi che non
erano nella lista governativa di aziende affidabili?”. “Sono
ormai tantissimi gli elementi che raccontano di una gestione
delle forniture estremamente discutibile, che ha fatto sprecare
somme enormi e allo stesso tempo non ha fornito dispositivi
idonei in quantita’ sufficienti. Si tratta di responsabilita’
politiche e morali enormi sulle quali proseguiremo le indagini”,
conclude.

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