Accertamenti sui fatti documentati dalla trasmissione “le Iene” in una sala giochi di Catania

Come si intende ristabilire la fiducia dei Cittadini nelle Forze dell’Ordine?

Interrogazione al Ministro dell’Interno
Premesso che:

la trasmissione televisiva dell’emittente Italia 1, Le Iene, di mercoledì 12 ottobre 2011 ha documentato un fatto inquietante che sarebbe avvenuto recentemente nella città di Catania, a proposito della sala giochi Vegas, sita in via Torino 73;

venivano mostrate due sale dotate di macchine di videopoker, intensamente frequentate, dove non c’era alcun limite di puntata, attività giudicata totalmente illegale dal locale dirigente dei Monopoli di Stato cui veniva inviato il filmato;

la conduttrice del servizio si recava quindi da un vigile urbano e da un agente di polizia, poco lontani dal locale, i quali non intervenivano ma mostravano di segnalare la cosa ai rispettivi comandi; successivamente, la stessa si recava anche presso un Commissariato di Polizia e una stazione di Carabinieri, i più prossimi al locale, segnalando l’illecito; anche questi comandi assicuravano che sarebbero intervenuti;

tuttavia, sempre secondo la ricostruzione televisiva, due giorni dopo le attività illecite descritte risultavano ancora in pieno svolgimento;

la stessa conduttrice si recava nuovamente presso il Comando di Polizia rivelando di lavorare per Le Iene; solo dopo numerose insistenze, si muovevano le auto del comando suddetto per intervenire; contemporaneamente però – si affermava – nel locale venivano frettolosamente spente le macchine videopoker; la Polizia interveniva con energia, identificando tutti i presenti nel locale, mentre un funzionario assicurava che esperti e tecnici avrebbero controllato le macchine per verificare ogni illegalità;

il servizio si chiudeva mostrando che, due mesi dopo, le attività illecite di gioco d’azzardo proseguivano immutate e indisturbate;

l’impressione che ognuno può trarre dal servizio è devastante per la tutela della legalità, poiché viene dimostrato che le denunzie non servono a nulla e si trae la conclusione che quei reparti di Forze dell’Ordine sono collusi coi gestori di una bisca clandestina,

si chiede di sapere:

come il Ministro in indirizzo valuti i fatti esposti e come ritenga di ristabilire fra i cittadini la fiducia nelle Forze dell’Ordine;

quali iniziative intenda prendere per accertare se i fatti descritti nella trasmissione televisiva corrispondano al vero e quali provvedimenti intenda assumere in caso positivo.

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