Approvato senza modifiche il decreto legge sull’Ordine Mauriziano, relatore Malan

Il decreto-legge sull’Ordine Mauriziano è stato approvato senza modifiche in commissione Sanità alla camera il 28 dicembre. La Camera dovrebbe provvedere all’approvazione finale nella terza settimana di gennaio. Con questo decreto-legge, perfezionato nel passaggio al Senato, viene attuato l’accordo promosso dal ministro Pisanu tra le giunte Regionale, Provinciale e Comunale, con l’assenso dell’arcidiocesi di Torino e le organizzazioni sindacali dei 2mila dipendenti la cui situazione era ormai molto critica a causa dei pignoramenti e delle azioni legali.

Gli emendamenti che miravano a vincolare la destinazione d’uso dei terreni erano probabilmente incostituzionali perché la competenza è dei Comuni, mentre la tutela dei beni culturali verrà assicurata con la vigilanza dell’apposito ministero. Non verranno infatti venduti tutti i terreni, ma solo quelli necessari a pagare l’enorme debito sviluppatosi tra il 1997 e il 2001, anche per l’inerzia dei Ministri degli Interni di allora, ai quali la legge affida appunto la vigilanza sull’Ente Ordine Mauriziano il cui vertice è nominato dal presidente della Repubblica su proposta del Governo. Com’è noto, su questi fatti sta indagando la Magistratura.

Grazie a questo intervento, viene mantenuta la secolare istituzione mauriziana con le sue strutture ospedaliere e si salvano 2mila posti di lavoro. Probabilmente le loro retribuzioni non potranno rimanere quelle attuali, decisamente più alte di quelle dei colleghi dei normali ospedali pubblici – circostanza non estranea alla formazione del debito. Grazie poi alla vendita di parte del patrimonio, sarà possibile soddisfare i creditori senza gravare sui soldi dei contribuenti. Infine, i conduttori dei terreni agricoli godranno del diritto di prelazione.

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