Attentati di Londra: accanto al doveroso cordoglio e alla doverosa solidarietà, abbiamo la responsabilità di reagire

Dobbiamo respingere la paura dalle nostre menti e dai nostri cuori. Dobbiamo modificare le leggi che, mal interpretate, rilasciano coloro che reclutano o finanziano i terroristi considerati come combattenti o belligeranti

Intervento in Aula nella discussione sulle Comunicazioni del Governo

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi,

il Gruppo Forza Italia si unisce al cordoglio espresso dal Presidente Pera e dal Ministro Pisanu nei confronti del Popolo e del Governo del Regno Unito.

In questi giorni Londra sarebbe comunque, in qualche modo, la Capitale del mondo perché ospita il vertice del G8, che sta tentando di aiutare il Continente che è più colpito, nella parte più debole della sua popolazione, dalla povertà e dalla malattia. Londra sarebbe, in qualche modo, la Capitale del mondo perché è stata appena designata come sede di quella grande festa di fratellanza e di gioventù che sono i Giochi olimpici. Ma Londra, più che mai, rappresenta oggi il mondo poiché, nel colpire a caso la sua popolazione, si è voluto colpire l’intero mondo che condivide quei valori di rispetto della persona e dei diritti umani, a cominciare dalla libertà.

Per questo, accanto al doveroso cordoglio e alla doverosa solidarietà, abbiamo la responsabilità di reagire – svolgendo ciascuno la propria parte. Dobbiamo tutti respingere l’attacco dei terroristi, innanzitutto dove i terroristi ci vogliono colpire: essi vogliono fiaccare la nostra volontà e i nostri cuori con la paura e noi dobbiamo, allora, cacciare e respingere la paura dalle nostre menti e dai nostri cuori.

Come legislatori, dobbiamo essere pronti a quegli interventi che, nell’inderogabile rispetto dei diritti e delle garanzie costituzionali, consentano di combattere più efficacemente questo nemico insidioso e vile; vile anche quando sacrifica – come pare sia avvenuto oggi – la propria vita, perché lo fa per uccidere Cittadini inermi e innocenti e non merita, perciò, alcuna definizione di dignità militare. Speriamo anche di non sentir più paragonare queste persone a coloro che diedero vita alla Resistenza armata.

Se certe leggi vengono interpretate in modo da rilasciare coloro che reclutano, o finanziano i terroristi in quanto non vengono ritenuti tali ma considerati come combattenti o come belligeranti, bisogna studiare la modifica di queste leggi e vegliare perché tutte le leggi vengano opportunamente e puntualmente applicate.

Il Primo Ministro britannico Tony Blair ha affermato, nel rivolgersi ai suoi Cittadini e ai Cittadini di tutto il mondo che guardano oggi a Londra: «È importante che coloro che danno vita al terrorismo sappiano che la nostra determinazione nel difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere è più grande della loro determinazione nel causare morte e distruzione a persone innocenti».

Credo stia a tutto il mondo civile dimostrare questa determinazione; spetta in particolare a noi, che rivestiamo particolari responsabilità, e spetta in particolare a Lei, signor Ministro dell’Interno. Credo che tutto il Popolo italiano guardi all’azione delle Forze dell’Ordine, al Ministero dell’Interno e a tutto ciò che lo Stato fa per difendere la popolazione con particolare fiducia e con particolare attesa. I prossimi mesi ci vedranno ancora di più in prima linea su questo fronte.

Confidiamo nella sua opera, Signor Ministro, in quella delle Forze dell’Ordine e di tutti i servitori dello Stato che lavorano per difendere la popolazione.

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