DEF. MALAN (FI): DOPO TRE PESANTI BOCCIATURE, RENZI DOVREBBE DIMETTERSI

“Dopo le pesanti bocciature della nota di aggiornamento del DEF da parte di Banca Italia, Corte dei Conti e Ufficio Parlamentare per il Bilancio, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per serietà, si dovrebbe dimettere: tre organismi di garanzia hanno, sostanzialmente, dichiarato inattendibili le prospettive economiche da lui indicate.

Del resto, è dal DEF del 2014 che tutte le previsioni economiche governative devono essere viste fortemente al ribasso. Sulla base del DEF 2014, avremmo dovuto avere una crescita 2014-2016 di 3,7 punti. Invece, persino se si verificasse l’inverosimile crescita contenuta nella nota di aggiornamento, saremo solo all’1,1: una differenza del 2,6%. Più concretamente, si tratta di ben 41 miliardi di ricchezza italiana che mancano all’appello – una voragine dentro la quale stanno finendo i conti pubblici e la stessa Italia”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email