È assurdo che non si conoscano ancora le condizioni con le quali una società gestisce una rete stradale che fa incassare ogni anno quasi 3 miliardi di euro

Sollecito il Governo a rispondere alla mia interrogazione sulla società Autostrade, presentata 9 mesi prima del tragico incidente della scorsa settimana

Intervento in Aula per lo svolgimento di un’interrogazione

Signor Presidente,

la scorsa settimana si è verificato un crollo su una autostrada, evidentemente dovuto a un modo errato di condurre i lavori di costruzione. Si tratta di una autostrada che è stata data in concessione fino al 2038 alla nota società Autostrade e, purtroppo, nonostante le insistenze e la richiesta addirittura unanime della Commissione competente, ancora non è dato sapere a quali condizioni. La concessione risale a un atto del 1997, poi rinnovato con convenzione nel 2007; c’è stato un atto aggiuntivo nel 2013 e un altro atto aggiuntivo nel 2015. Può darsi che in particolare nell’atto del 2013 siano specificate le modalità con le quali si devono fare gli interventi sui viadotti – come quello che poi ha causato il disastro e, purtroppo, anche dei morti – ma non è dato sapere.

Tutto ciò è stato chiesto nella mia interrogazione 3-02925 del 9 giugno scorso, che certamente non è stata presentata per via dell’incidente purtroppo verificatosi ma risale a nove mesi prima. Pertanto, sollecito il Governo a rispondere, perché è assurdo che non si conoscano ancora le condizioni con le quali una società gestisce una rete stradale che fa incassare ogni anno quasi 3 miliardi di euro.

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