GENOVA. MALAN: ANNUNCI GOVERNO POSSONO COSTARE CARO A ITALIANI

“La propaganda dovrebbe stare fuori dalla vicenda del crollo del Ponte Morandi, specie se fatta con l’annuncio di atti sensazionalisti che potrebbero ritorcersi contro gli italiani. Il Governo mostri la sua efficienza nel ripristinare una viabilita’ decente per Genova, la Liguria e tutto il Nord Ovest. Annunciare atti spettacolari senza presupposti giuridici puo’ soddisfare la sete di giustizia ma rischia di costare molto caro agli italiani in termini di penali miliardarie a favore proprio dell’azienda che si vuole colpire. Nel mondo reale- continua- occorre seguire delle procedure anche se fa piu’ audience fare proclami. Quando si e’ al Governo le cose si fanno, se sono nell’interesse dell’Italia, non si annunciano. Questo vale anche per il giusto proposito di desecretare i contenuti delle concessioni. La Commissione trasporti del Senato, presieduta dal nostro Altero Matteoli, lo chiese la scorsa legislatura ottenendo parziali sucessi. Chi e’ al Governo ha le carte in mano: le mostri. E il ministro Toninelli ricordi che, oltre alle evidenti competenze in capo al concessionario Autostrade, c’e’ anche una responsabilita’ di vigilanza del suo ministero. Il Ponte Morandi e’ parte della concessione Autostrade, ma e’ proprieta’ dello Stato, che ne tornera’ in pieno possesso nel 2038. Ci dica il ministro quale e’ stata l’attivita’ di vigilanza effettuata, ovviamente anche prima che lui fosse a capo del Mit. Ciascuno faccia la sua parte facendo il proprio lavoro. Per la propaganda c’e’ tempo.”

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