GOVERNO. MALAN (PdL): VIOLAZIONE PAR CONDICIO A SPESE DEL CONTRIBUENTE

L’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, vieta a tutte le amministrazioni di svolgere attività di comunicazione – con la sola eccezione di quelle indispensabili all’efficace assolvimento delle proprie funzioni – a partire dalla data di convocazione delle elezioni. Le elezioni sono state convocate fin dal 22 dicembre, eppure oggi ho fotografato all’aeroporto di Fiumicino un grande cartello luminoso, di quelli cari per intendersi, del Dipartimento della Gioventù. È molto significativo che il Governo ex super partes, ex taglia spese, violi la legge, per di più a spese del contribuente.

Presenterò un formale esposto all’Agcom perché intervenga, anche a proposito di spot governativi che mi vengono segnalati come trasmessi sulla Rai. Purtroppo la legge non prevede sanzioni per la violazione specifica di questa disposizione. Di sicuro, però, il responsabile ha compiuto un atto contrario ai propri doveri di pubblico ufficiale. Forse Enrico Bondi dovrebbe escluderlo dalle liste: manderò l’esposto anche a lui, con la foto dove si vede il timbrone  “Presidenza del Consiglio – Palazzo Chigi”.

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