In ricordo di Andrea Augello

Signor Presidente, l’impegno politico di Andrea Augello è una grande storia, un grande messaggio. Prima nel Fronte della gioventù, nel Movimento Sociale, in Alleanza Nazionale e poi da ultimo in Fratelli d’Italia, ha sempre dato testimonianza di come l’impegno politico sia innanzitutto servizio: servizio alla propria Patria, alla propria Nazione, alla propria comunità. Come ha ricordato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai funerali a Santa Maria in Aracoeli, Andrea ha vissuto il suo essere al mondo come una responsabilità, anche e forse soprattutto nel periodo così difficile della sua malattia; una malattia che ha affrontato con spavaldo realismo, senza fingere che non ci fosse, senza negare il fatto che, purtroppo, aveva quel carattere inesorabile, come poi si è rivelato. E lo ha fatto, però, senza mai perdere un’occasione per contribuire, per fare, per rendere servizio agli altri; per rendere onore al suo impegno di senatore e soprattutto di uomo appassionato che vuole fare del propria impegno civile la rotta della sua vita.

Forse proprio per questo spirito di servizio, egli ha sempre rifuggito dalla retorica, dai toni spettacolari e ha avuto, invece, un grande amore per l’ironia. Non alzava mai la voce, anche quando parlava di argomenti e in circostanze che l’avrebbero suggerito, perché sapeva che la sua forza stava negli argomenti, nei valori; stava nella sua approfondita conoscenza di tutto ciò di cui si occupava e che studiava a fondo, arrivando a padroneggiarlo, così da non poter mai essere contraddetto o superato nella preparazione specifica.

Il suo impegno è emerso anche nella sua attività di storico, dove ha affrontato argomenti spesso scomodi, con la determinazione di chi vuole arrivare alla verità. Se siamo qui, come Fratelli d’Italia, come primo partito della Nazione, partito che esprime il Presidente del Consiglio, il Presidente del Senato e tante altre figure istituzionali, lo dobbiamo anche ad Andrea, a uomini come lui e come suo fratello Tony: uomini determinati, appassionati, coraggiosi e colti. Ma Andrea non è solo un patrimonio per il suo partito e per la sua parte politica: è un patrimonio per tutti, per l’integrità, per l’onestà intellettuale che ha sempre reso evidente e che gli è stata sempre riconosciuta da tutti.

Voglio citare un episodio, relativo a una delle sedute secondo me più drammatiche degli ultimi decenni del Senato, allorquando, il 4 agosto 2016, si votò a proposito dell’autorizzazione all’arresto di un collega. Fu quella una circostanza che suggeriva toni molto forti, toni che richiamassero e scuotessero, ma Andrea confidò nel suo stile e nel suo modo di approcciare le cose. Dopo avere esposto con ricchezza di dettagli e con competenza specifica sul piano giuridico, esortò i colleghi a ricordare che il suo Capogruppo aveva dato mandato di votare secondo coscienza.

E disse che gli sarebbe piaciuto che il voto secondo coscienza accadesse in tutti i Gruppi, possibilmente utilizzando quelle nervature della coscienza che non si fermano all’avambraccio, ma arrivano fino al polpastrello, quando si deve premere il pulsante per decidere che cosa fare. Credo che già solo questo, il messaggio della responsabilità e di rispondere alla coscienza, sia un grandissimo regalo che Andrea ci lascia.

Roberta Angelilli, la moglie, alla quale, insieme a tutta la famiglia, a nome del Gruppo Fratelli d’Italia, rivolgo un abbraccio ed esprimo profonda vicinanza, in occasione del funerale ha lasciato un messaggio che veniva proprio da Andrea, un messaggio riassunto in tre parole: la forza, la forza delle idee, la forza dei valori, la forza della fede; il coraggio, il coraggio di crederci, di saper provare a fare anche l’impossibile o quello che in quel momento sembra impossibile, il coraggio di chi ha fede; infine l’onore, come integrità, come onestà intellettuale.

Grazie, allora, Andrea, per quello che ci hai lasciato, per il grande messaggio che la tua vita e il tuo impegno politico tutto intero ci hanno lasciato. E noi andiamo avanti, con forza, coraggio e onore, nel tuo ricordo. (Applausi).

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