INCENDI PIEMONTE. MALAN (FI): APPENDINO ASSENTE E REGIONE IN RITARDO

“Mentre solidarietà, gratitudine e sostegno vanno dati a tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per lo spegnimento degli incendi del Piemonte, Vigili del Fuoco, AIB, tanti Sindaci e tanti volontari, va anche detto che c’è stata sottovalutazione a tanti livelli. Più di tutti, va citata la totale assenza di chi dovrebbe essere maggiormente interessato alla questione: il Sindaco di Torino – che, a causa della sciagurata legge Delrio, si trova anche a essere Sindaco di tutta la ex Provincia, di gran lunga la più colpita dai fuochi. La sua assenza è stata totale e i Sindaci veri, quelli eletti dalla gente dei territori colpiti, hanno avuto come unico riferimento la Regione.

Anche la Regione sembra non essersi resa conto del ruolo di protagonista e coordinamento che dovrebbe avere in seguito al nuovo assetto della Protezione civile. Il pericolo è stato sottovalutato e i Vigili del Fuoco, che da giorni affrontavano gli incendi di dimensioni forse mai viste dalle nostre parti, si sono sentiti soli. Bene l’arrivo dei Canadair ma, per giorni, la loro assenza si è fatta sentire, impedendo di assestare colpi decisivi al fronte delle fiamme. Le fiamme sono arrivate a lambire centri abitati e il cielo di Torino è coperto dal fumo da giorni. Una situazione sfuggita di mano.

Ha sicuramente pesato anche l’insensata abolizione del Corpo forestale, voluta da Renzi per fare propaganda al suo referendum costituzionale. Il passaggio dei forestali ai Carabinieri ha avuto molti effetti negativi, a cominciare dal loro conseguente accentramento nei centri urbani – dove, evidentemente, non servono a nulla. Andranno fatte importanti valutazioni, per evitare che questi disastri non si ripetano in futuro”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email