La Nuova Bussola Quotidiana: “Se il Governo ha per consulente chi inneggia alla pedofilia”

Sarebbe davvero interessante se il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini rispondessero seriamente all’interpellanza presentata nei giorni scorsi da quattro senatori di Area Popolare e Forza Italia (Carlo Giovanardi, Roberto Formigoni, Lucio Malan e Maurizio Gasparri). Il tema è l’«ispirazione» delle associazioni che pretendono di rieducare il popolo italiano all’omosessualismo, cominciando dall’indottrinamento nelle scuole. Il fatto è che, tra le 29 associazioni Lgbt che ormai da due anni collaborano strettamente con l’UNAR (l’Ufficio Nazionale Anti-Discriminazioni Razziali, costituito presso la Presidenza del Consiglio e che, ormai, si occupa soltanto di omosessuali e transessuali pur non avendone la competenza), c’è anche il Circolo Mario Mieli – storica associazione della Capitale.

Il problema è che Mario Mieli, prima della sua tragica morte per suicidio a 32 anni, aveva lasciato abbondante e chiara traccia del suo pensiero in alcune pubblicazioni, con esplicita incitazione alla pedofilia, alla pederastia, all’incesto e con accenti violenti contro l’istituzione familiare. Alcune perle del pensiero di Mieli sono già state pubblicate in passato dalla Bussola Quotidiana, ma i quattro senatori le hanno presentate nell’interpellanza al Senato per chiedere se il Governo non trovi inquietante avvalersi della consulenza di un’associazione che si ispira a tali princìpi, con il sospetto che anche altre delle 28 associazioni Lgbt accreditate presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ne condividano il contenuto. È una domanda a cui volentieri ci associamo anche noi e, per capire meglio di cosa stiamo parlando, riproponiamo qui di seguito il passaggio dell’interpellanza che fa riferimento diretto a quanto pubblicato da Mario Mieli. […]

Elementi di critica omosessualeAd ogni buon conto, l’opera finisce con dieci conclusioni riassuntive del suo contenuto, tra le quali queste: “1) La liberazione dell’Eros e l’emancipazione del genere umano passano necessariamente attraverso la liberazione dell’omoerotismo che comprende… l’espressione concreta della componente omoerotica del desiderio da parte di tutti gli esseri umani… 3) … non esisteranno più etero o omosessuali ma esseri umani polisessuali… 8) il crollo del sistema fallocentrico comporta il crollo del sistema capitalistico che si regge sulla struttura maschilista-eterosessuale della società… Il proletariato rivoluzionario e il movimento delle donne rivoluzionarie sono due facce del partito comunista-comunità umana di cui il movimento degli omosessuali rivoluzionari è il culo… 9) …”Non possiamo raffigurarci l’importanza del contributo fornito alla rivoluzione e all’emancipazione umana dalla liberazione progressiva del sadismo, del masochismo, della pederastia propriamente detta, della gerontofilia, della necrofilia, della zooerastia, dell’autoerotismo, del feticismo, della scatologia, dell’urofilia, dell’esibizionismo del voyeurismo ecc. se non muovendo in prima persona alla disinibizione e alla concreta espressione di tali tendenze”… e infine “non possiamo evitare di riconoscere in coloro che sono… transessuali… l’unica espressione contemporanea e concreta… della ‘miracolosa’ ampiezza e portata del desiderio dell’Eros”.

La pedofilia e la pederastia sono dunque parte essenziale del pensiero di Mario Mieli, all’interno di un quadro dove, così come l’omosessualità e gli altri comportamenti citati, non costituiscono comportamenti da tollerare o da comprendere, ma un aspetto indispensabile all’emancipazione dell’individuo e della società; se si tolgono questi assunti dall’opera del “filosofo” scomparso non resta quasi nulla (…)»

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