Lo Spiffero: “Pensiero sdraiato, Sentinelle in piedi”

Davvero sbagliate e ingenerose le critiche rivolte da Quaglieni. “La violenza è in chi ci contesta e abbiamo fermato un disegno di legge che era sostenuto da tutti i poteri forti del Paese”. Replica del senatore Malan

Leggo il commento di Pier Franco Quaglieni e mi chiedo che liberalismo sia schierarsi dalla parte di chi esercita “volgarità e scherno” (l’ha scritto lui stesso dei militanti lgbt) contro chi manifesta nel modo più pacifico immaginabile: immobili, in silenzio, senza striscioni o altro. E il bello è che il commento, del tutto basato sul Partito preso, è accompagnato dall’auspicio di “non schierarsi ideologicamente da una parte, per Partito preso”! Sarebbe stato interessante sapere quali sono gli slogan delle Sentinelle in piedi, oltre a sapere che per Quaglieni erano banali. E la manifestazione non è stata un flop, perché non puntava ai grandi numeri; infatti, non era stata neppure pubblicizzata per quanto ne so (io, ad esempio, ne apprendo l’esistenza da questo articolo).

Per quanto riguarda la libertà di espressione in pericolo, il prof. Quaglieni si vada a leggere il ddl Scalfarotto, approvato dalla Camera (e meno male che c’è ancora il Senato), che prevede anni di galera per chi sostiene che la famiglia è quella basata sul matrimonio fra uomo e donna. A quanto pare, chi è pacifico e indifeso non piace. Non per nulla viene del tutto ignorato l’appello fondamentale: quello di evitare – con l’utero in affitto – di strappare i bambini alla madre per soddisfare il desiderio di due uomini di dichiararsene i “genitori”. E, con il sindaco Fassino, si legga il regolamento del suo Comune sugli animali, articolo 9, comma 15: “È vietato separare i cuccioli dalla madre prima di 60 giorni”. I cuccioli no, i bambini sì?

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