DECRETO BERSANI. MALAN (FI): STANGATA A CHI HA PERSO IL LAVORO

“Nel decreto Bersani-Visco non ci sono norme retroattive solo sull’IVA. Al comma 26 dell’articolo 36 c’e’ una norma ancora piu’ odiosa che colpisce gli incentivi all’esodo da aziende in difficolta’ di lavoratori sopra i 50 anni se donne e sopra i 55 anni se uomini. Fino alla settimana scorsa questi soggetti godevano del dimezzamento dell’imposta sugli incentivi, ora non piu’.

A quanto ammonta la stangata lo dice chiaramente la relazione tecnica del Governo: si prevede un risparmio per lo Stato di 171 milioni l’anno su 56 mila soggetti. Cioe’: ognuno di questi neo-disoccupati, in un’eta’ dove e’ difficile trovare un nuovo impiego e di solito si hanno carichi di famiglia, viene privato mediamente di ben 3053 euro.

Si tratta per di piu’ di una stangata retroattiva perche’ ad oggi ci sono decine di migliaia di lavoratori che hanno accettato di lasciare il posto a fronte di una certa somma con la quale essi e le loro famiglie dovranno tirare avanti fino alla pensione o a un incerto nuovo impiego.

Il posto non l’hanno piu’, e avranno invece una somma decurtata di ben 3mila euro dall’insaziabile fisco di Visco e Prodi, che si fanno passare per difensori dei lavoratori e dei deboli”.

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