Malan (FdI), ‘il referendum non cambia la solidità del governo’ Malan (FdI), ‘il referendum non cambia la solidità del governo’

‘Passaggio importante, la riforma della giustizia è necessaria’

BOLOGNA, 21 FEB – Il referendum sulla giustizia “è
un passaggio estremamente importante. Il governo non è nato per
giochi di palazzo, ma perché ha ricevuto un consenso chiaro
dagli italiani. La coalizione è unita e coesa. Questo referendum
non cambia la solidità dell’esecutivo, ma rappresenta la prima
grande occasione, dopo tanti anni in cui si è detto che la
riforma della giustizia era necessaria, per intervenire
davvero”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia al
Senato, Lucio Malan, intervenendo all’incontro “Non c’è
sicurezza senza giustizia” a Bologna, con i ministri della
Giustizia, Carlo Nordio, e dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Se dovesse vincere il no – ha aggiunto – non avremmo
un’altra opportunità a breve. Chissà quanto tempo dovrebbe
passare prima di poter rimettere mano a una giustizia che ha
assoluto bisogno di passi avanti. Io sono convinto che vincerà
il sì, e bene”.
Nel suo intervento il presidente dei senatori di FdI ha
richiamato la percezione diffusa tra i cittadini: “Molte persone
hanno l’impressione che siano più tutelati i delinquenti delle
vittime. E questo non è sopportabile. Così come non è
accettabile che sembri che siano più tutelati i delinquenti
delle forze dell’ordine. Chi sbaglia deve pagare”.
Malan ha poi affrontato il tema delle valutazioni e delle
responsabilità disciplinari: “Le sanzioni nei confronti dei
magistrati sono pochissime: dieci in otto anni, di cui la
maggior parte semplici censure e un solo trasferimento. È un
numero che si avvicina allo zero. Inoltre, nel 99,5% dei casi le
valutazioni sono al massimo livello. Mettere praticamente tutti
sullo stesso piano significa non distinguere tra chi lavora con
grande impegno e chi meno”.
“Se non esistono reali conseguenze per chi sbaglia – ha
concluso – non c’è incentivo a migliorare. Premiare chi
smaltisce arretrati, chi procede con efficienza e celebra
udienze può contribuire anche a ridurre i tempi dei processi. È
una svolta necessaria per restituire fiducia ai cittadini e
rafforzare il principio che chi sbaglia paga e chi lavora bene
viene riconosciuto”.

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