D’ALEMA. MALAN (FI): BERLUSCONI DISGUSTOSO? E IL SUO PCI CON COSSIGA?

“Massimo D’Alema si permette di definire ‘aggressione disgustosa’ le critiche di Silvio Berlusconi a Giorgio Napolitano, tutte rispettose e di carattere politico. Ben diverse da quelle che il Partito Comunista Italiano condusse contro il presidente Francesco Cossiga, con tanto di richiesta di messa in stato d’accusa e manifestazioni in piazza, dove la doppia “esse” del cognome del Capo dello Stato veniva scritta con caratteri runici usati sull’uniforme dei reparti scelti nazisti. D’Alema all’epoca era un autorevole esponente del PCI, deputato e membro della direzione nazionale.

D’Alema fu molto attivo anche nel 1978, a capo dei giovani comunisti, quando il PCI – lautamente finanziato dalla dittatura sovietica – annunciò la richiesta di messa in stato d’accusa del presidente Leone per i fatti ai quali, in seguito, la Magistratura stabilì che era estraneo.

D’Alema riservi il disgusto alla stesura delle sue memorie e, semmai, risponda nel merito alle argomentazioni politiche di Silvio Berlusconi”.

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