FISCO. MALAN (PdL): FERMARE VIOLENZA E VESSAZIONI SUL CONTRIBUENTE

“La violenza nei confronti di impiegati dello Stato e di chiunque è inaccettabile. Chi la pratica deve sapere che sarà punito e che fa danno anche alle proprie richieste giuste. Ma devono anche cessare immediatamente gli atteggiamenti vessatori ai danni del contribuente, che vanno  ben al di là dei poteri già fin troppo ampi che le leggi ha dato a Equitalia e Agenzia delle Entrate.

Lo Statuto del Contribuente, solennemente approvato nel 2000, troppo spesso derogato con provvedimenti d’urgenza, viene spesso violato proprio da organismi dello Stato. La richiesta di documenti entro termini ben al di sotto dei 60 giorni previsti dall’articolo 3 dello Stato è illegale. La richiesta di documenti già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, oltre che assurda, è illegale anch’essa. Il fatto che, ai numeri di telefono segnalati al contribuente per ottenere spiegazioni e parlare con il <<responsabili del procedimento>>, non risponda nessuno non genera certo buoni sentimenti tra le vittime. I controlli spettacolari sulle grosse auto fanno i titoli dei giornali, ma se ne farebbero di più e meglio ai computer, senza molestare persone che, comunque sia, spendono e dunque fanno lavorare.

Tutti devono rispettare le leggi, ma lo Stato prima di tutti”.

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