GIUSTIZIA. MALAN (FI): INQUIETANTE SILENZIO DI MASTELLA SU CARCERAZIONE SCARAMELLA

“Dal 7 febbraio, il Ministro della Giustizia Clemente Mastella oppone un granitico silenzio alla mia interrogazione sulla scandalosa carcerazione di Mario Scaramella.

Il Senato, su mia richiesta ripetuta nell’aula di Palazzo Madama per ben quattro volte – di cui due alla presenza del Guardasigilli e un’ultima proprio poco fa – ha puntualmente sollecitato il ministero per ottenere una risposta ma senza alcun esito. Nel frattempo, l’ex consulente della commissione Mitrokhin, nonché magistrato onorario, ha superato i cento giorni di carcerazione preventiva e ora è in ospedale in gravi condizioni.

Il silenzio del Ministro è particolarmente inquietante se ricordiamo che il 4 dicembre chiese alla Magistratura <<di fare accertamenti seri prima che Scaramella faccia i nomi>>. Per una curiosa coincidenza, due giorni dopo un’informativa della Digos alla Procura competente attribuiva a Scaramella responsabilità di calunnia ravvisabile nella sua comunicazione alla polizia di oltre un anno prima, senza che risultino elementi nuovi e senza che mai fosse stato ascoltato Alexander Litvinenko – fonte dichiarata delle notizie fornite che hanno portato all’arresto di un gruppo di ucraini in possesso delle armi che Scaramella stesso aveva indicato. E, nel giro di 24 ore, la Procura chiedeva e otteneva il mandato di arresto.

Viene da chiedersi chi ha paura di Scaramella e perché, e viene anche da chiedersi quale sia la vera ragione della sua irragionevole e spietata detenzione. Stiamo tornando all’uso della carcerazione preventiva come strumento per estorcere false confessioni? In mancanza di risposte, comincio a chiedermelo”.

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