LIBERTÀ DI STAMPA. MALAN (FI): MENZOGNE DI ANNUNZIATA SU REVERSIBILITÀ, SI DIMETTA

“Lucia Annunziata ha condotto un vergognoso attacco di menzogne a Sandro Bondi sui DICO. Altrimenti sarà chiaro che alla RAI si possono impunemente diffondere falsità.

Ieri, durante la trasmissione ‘In mezz’ora’, la ex presidente della RAI ha tentato di mettere in difficoltà il coordinatore nazionale di Forza Italia dicendo che i parlamentari godono della reversibilità <<per i compagni di fatto, senza dichiarare né sesso né altro. Vi siete mai accorti, voi di Forza Italia, di questo? E non obiettate?>>. Se quanto detto dalla giornalista fosse vero, sarebbe una grave contraddizione per chi è contrario ai DICO, tanto che lei stessa ha aggiunto: <<Se non ce l’hanno i normali cittadini, perché non fate l’opposizione ai DICO anche in Parlamento, visto che fate l’opposizione ai DICO per i cittadini?>>.

In realtà, l’unica reversibilità prevista dal regolamento degli assegni vitalizi di Camera e Senato è a favore del coniuge, ovviamente dell’altro sesso, che sia tale al momento del decesso del parlamentare stesso, e solo se, quando era in carica, ha versato gli specifici contributi mensili aggiuntivi. Sono informazioni che la dottoressa Annunziata avrebbe tranquillamente potuto avere alla fonte. Invece ha preferito rifarsi a dei ‘sentito dire’, impiegando ulteriore faziosità nell’usare questo espediente come chiusura della trasmissione. Una vera lezione di deontologia giornalistica al contrario, sfoggiata per tentare di affossare l’immagine del coordinatore del primo partito italiano e di tutti i parlamentari che si sono schierati contro il ddl Pollastrini-Bindi, specialmente se di Forza Italia. Il tutto in modo chiaramente premeditato.

All’estero, direttori e giornalisti si dimettono per molto meno anche se non lavorano per un servizio pubblico. Una donna dell’intelligenza dell’Annunziata dovrebbe avere la dignità, il rispetto di sé e dei telespettatori per fare lo stesso dopo essersi pubblicamente scusata con Bondi. Se non lo farà lei, sarà bene che il presidente Petruccioli intervenga. In caso contrario, sapremo che dal servizio pubblico si possono impunemente diffondere menzogne, lesive della dignità e dell’immagine di tanti protagonisti della politica e a danno di quanto espresso da una grande manifestazione popolare”.

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