TRIBUNALI SOPPRESSI. MALAN (PdL): TAGLIO ARROGANTE E DANNOSO, IL PARLAMENTO REAGISCA

“Nel varare il decreto che sopprime tribunali e altre sedi giudiziarie, il Governo ha in gran parte disatteso i pareri votati quasi all’unanimità da Camera e Senato, peraltro conformi ai pareri resi da tanti consigli giudiziari in tutta Italia. Un atto di straordinaria arroganza, che il Parlamento ha il dovere di rovesciare con un provvedimento ad hoc o un emendamento.

A nulla sono valse le argomentazioni pratiche e organizzative di autorevoli esponenti della giustizia, basate sugli stessi criteri di delega, che infatti risultano violati più volte. Il tutto in nome di un presunto risparmio di meno un centesimo in tre anni per italiano, secondo i dati del ministero, che però non tengono conto delle spese – certamente molto maggiori – cui si andrà incontro nelle sedi accorpanti, e tanto meno dei maggiori costi a carico dei cittadini, degli operatori del settore e delle amministrazioni locali.

Del resto, è stato chiaro che il ministro ha deliberatamente ascoltato alcuni, ignorando altri, visitando tribunali che “le erano stati segnalati”, non si sa da chi poiché ha ignorato richieste di incontro provenienti da tutte le istituzioni locali. L’obiettivo, anziché la razionalizzazione e il risparmio, pare essere quello di danneggiare provocatoriamente territori, ritenuti di serie B solo perché non includono le grandi città, ma che spesso sono la forza del nostro Paese.

Mentre sicuramente arriveranno ricorsi alla Corte Costituzionale per violazione della delega, mi attivo da subito per una modifica parlamentare. Di certo la fiducia nel ministro Severino non può che essere ai minimi”.

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