La Presidenza del Senato impedisce a Malan di presentare una questione pregiudiziale per favorire il voto di fiducia

Questa mattina, il senatore Lucio Malan aveva posto una questione relativa al voto delle pregiudiziali sul maxiemendamento del Governo sul decreto-legge proroga termini su cui è stata chiesta la fiducia.

Già in mattinata aveva chiesto e ottenuto più volte la parola per far valere i propri diritti, e più volte il Presidente del Senato Marini aveva sostenuto la non sussistenza di queste ragioni. Alla ripresa dei lavori del Senato, nel pomeriggio, Malan ha riproposto la sua richiesta spiegando – Regolamento del Senato alla mano – perché riteneva che il Presidente avesse sbagliato. Nuova risposta di Marini che, ribadendo le proprie posizioni, prometteva comunque di investire della questione – la settimana prossima – la Giunta delle elezioni.

Niente da fare. L’ultimo colpo di coda è arrivato a chiusura dei lavori dell’Assemblea, intorno alle 20,00.

“Poiché il Presidente Marini sostiene che la mia richiesta è giunta dopo quella dell’esponente del Governo che poneva la questione di fiducia, ebbene preannuncio fin da ora che sul prossimo provvedimento voglio porre una questione pregiudiziale. E dico di più: preannuncio anche che il senatore Stracquadagno presenterà analoga questione, mentre il senatore Pastore porrà una questione sospensiva. Questo per evitare le corse a chi per primo raggiunge il Presidente Marini per preannunciargli qualcosa…”.

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