RIFORME ISTITUZIONALI. MALAN (FI): MONTEZEMOLO È IN RITARDO DI UN REFERENDUM

“Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato di aver firmato il referendum elettorale per dare la <<scossa che risvegli la classe politica e che la spinga ad affrontare finalmente il tema delle riforme>>.

Non so chi avesse bisogno di risvegliarsi all’epoca del referendum del 25 giugno 2006 per confermare o respingere le riforme approvate dalla Casa delle Libertà con il Governo Berlusconi. Di sicuro non noi che stavamo lavorando per il sì alle riforme, anche contro tanti giornali vicini al leader di Confindustria.

In mancanza di una scossa, che poteva spettinarlo, un buon caffè gli avrebbe fatto del bene. Si sarebbe accorto che quella era un’occasione difficilmente ripetibile, in cui la maggioranza dei parlamentari votavano anche per ridurre il proprio numero oltre che per rafforzare il mandato popolare nei confronti del Governo. Insomma, Montezemolo per le riforme parte con un referendum di ritardo”.

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