RIFORME ISTITUZIONALI. MALAN (FI): NON LE FACCIAMO PER CANDIDATO QUIRINALE

“Non facciamo le riforme in funzione del fatto che Berlusconi o altri potrebbero andare al Quirinale, ma perchè il Paese funzioni meglio.

Crediamo, in particolare, che il Presidente della Repubblica svolga meglio il suo ruolo di garante se non deve svolgere un ruolo politico. Ruolo che la Costituzione attuale in parte gli affida. C’è stato anche il precedente Capo dello Stato che ha svolto questi compiti di sua volontà: ha sciolto il Parlamento quando gli ha fatto comodo e non lo ha sciolto quando gli ha fatto comodo. Credo che, se il Presidente della Repubblica non entra nella contesa politica, prendendo posizione da una parte o dall’altra, svolge meglio il suo ruolo di garante. C’erano parecchi aspetti della nostra Costituzione da cambiare, tant’è vero che da 20 anni si parla di farlo. Non ce lo siamo inventato noi, solo che noi lo facciamo.

Quanto alla richiesta di suddividere in temi il ddl di riforme costituzionali per poter esprimere voti diversi su ciascuno di essi, avanzata dal senatore a vita Giulio Andreotti, nessuna delle riforme del passato è andata a termine. Questa sì, ed è la ragione per cui non vogliamo spacchettarla: forse in passato si è spacchettata troppo. E’ verissimo che non sempre ciò che è lecito è anche onesto, e credo che sia lecito e onesto fare in modo che i Cittadini scelgano un Governo che duri, se possibile per i 5 anni della legislatura, come già sta durando il nostro. Una cosa senza precedenti nel passato,e  certamente senza precedenti ai tempi in cui il senatore Andreotti era Presidente del Consiglio e ai tempi dell’Ulivo”.

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