MARTEDÌ 25 AGOSTO – ATTIVISTA DI HONG KONG NATHAN LAW ALLA FARNESINA CON DELEGAZIONE PARLAMENTARE

Nathan Law, tra i volti più noti tra gli attivisti per la democrazia di Hong Kong, ora in esilio e uno dei sei ricercati all’estero per presunta violazione della nuova Legge di Sicurezza Nazionale imposta dal regime di Pechino sulla popolazione di Hong Kong, sarà a Roma martedì 25 agosto su invito del Senatore Lucio Malan (Co-Chair dell’Alleanza Inter-Parlamentare sulla Cina (IPAC)) e Laura Harth (Partito Radicale / coordinatore regionale IPAC).

Una delegazione parlamentare lo accompagnerà alla Farnesina, dove chiederanno di essere ricevuti dal Ministro degli Esteri Di Maio in vista del suo incontro bilaterale con il suo omologo della Repubblica popolare cinese Wang Yi nel corso della giornata.

Come hanno ribadito con chiarezza e unità più volte entrambi le Camere del Parlamento italiano, l’Italia deve farsi garante degli accordi internazionali sui diritti umani, ivi inclusa la Dichiarazione Congiunta Sino-Britannica del 1984 che garantisce la libertà dei cittadini di Hong Kong. Il Ministro Di Maio ha pertanto l’obbligo di esprimere con fermezza e pubblicamente tale presa di posizione dinanzi i rappresentanti della Repubblica popolare cinese.

Alle ore 11, la delegazione sarà disponibile a rispondere alle domande nel piazzale della Farnesina.

Per maggiori informazioni e richieste mediatiche, contattare Laura Harth su +39 331 43 81 257.

Chi è Nathan Law:

Nathan Law è un giovane attivista per la democrazia di Hong Kong, attualmente in esilio a Londra. Durante il Movimento degli ombrelli nel 2014, Nathan era uno dei cinque rappresentanti che hanno preso parte al dialogo con il governo per discutere di riforme politiche. Agendo sempre in modo nonviolento, nel 2016 Nathan, Joshua Wong e altri leader studenteschi hanno fondato Demosistō (sciolto a seguito dell’imposizione della Legge di Sicurezza nazionale) e si sono presentati alle elezioni del Consiglio legislativo. Nathan è stato eletto con 50.818 voti, diventando il più giovano consigliere legislativo nella storia di Hong Kong. Eppure il suo seggio gli è stato strappato nel luglio 2017 in seguito alla reinterpretazione costituzionale di Pechino, nonostante le critiche internazionali. Nathan è stato successivamente incarcerato per la sua partecipazione al Movimento degli Ombrelli. La persecuzione nei suoi confronti ha suscitato reazioni mondiali per la repressione di Pechino sui diritti umani e il movimento democratico a Hong Kong. Nel 2018, Nathan e i suoi colleghi attivisti Joshua Wong e Alex Chow sono stati nominati per il Premio Nobel per la Pace da membri del Congresso statunitense e del Parlamento britannico. A causa dell’incombente rischio imposto dalla draconiana Legge sulla Sicurezza nazionale, Nathan ha lasciato Hong Kong per poter continuare a rappresentare e assicurare una voce al popolo di Hong Kong a livello internazionale.

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