DDL OMOFOBIA. MALAN (PdL): POLITICALLY CORRECT COME RELIGIONE DI STATO

“A quanto pare, una legge che, con il pretesto dell’omofobia, limita gravemente la libertà di istruzione e di educazione è una priorità per autorevoli esponenti del PD e SC. Il testo in discussione alla Camera, infatti, oltre a introdurre l’aggravante per reati motivati dall’orientamento sessuale – cosa discutibile ma accettabile – punisce con la reclusione chiunque affermi che un  certo orientamento sessuale è preferibile ad altri. Addirittura  si spinge a punire la mera appartenenza a qualsiasi organizzazione che affermi la peccaminosità dei rapporti sessuali con persone dello stesso sesso.

Una legge meno aggressiva di questa ha già portato in Inghilterra all’arresto di diversi attivisti cristiani, anche se hanno sempre sottolineato il rispetto per le persone accanto alla condanna della pratica. Sarebbe un ironico modo di commemorare i 1700 anni dell’Editto di Costantino quello di approvare una legge che mandi in carcere dei cristiani in quanto tali.

Sono i risultati della sudditanza culturale di troppi ai velleitari editti di quel politically correct che qualcuno vuole instaurare come religione di Stato. E’ davvero stupefacente, in particolare, la presa di posizione del ministro Franceschini, il cui programma di Governo non includeva certo aberrazioni di questo genere. Sarebbe assai meglio accogliere l’appello al buon senso fatto da Carfagna, Gelmini, Lupi e Sacconi”.

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