ISRAELE. MALAN (PdL): SCONCERTANO VOTO ITALIA SU PALESTINA E GAFFE DI PALAZZO CHIGI

“Il voto dell’Italia sulla Palestina, voluto da Mario Monti, è contrario alle posizioni molte volte assunte da Senato e Camera e non ha nulla a che fare con l’Unione Europea, che si è spaccata. È grave che, senza avere consultato il Parlamento, il Presidente del Consiglio, cosiddetto tecnico, non si sia associato alla prudente astensione scelta da oltre metà dell’Unione Europea – tra cui Regno Unito, Germania e Polonia – ma abbia scelto di distaccarsi del tutto dalla posizione contraria degli Usa, seguiti invece dalla coraggiosa Repubblica Ceca. Un passo che compromette il ruolo dell’Italia per una pace stabile nell’area, un ruolo che sarebbe utile anche per il rispetto delle aspirazioni legittime dei palestinesi.

Nel comunicato di Palazzo Chigi colpisce poi l’involuto passaggio dove si dice che nell’area <l’assetto finale> debba vedere <lo Stato d’Israele come Stato ebraico, riconoscendone la legittima aspirazione quale Patria del popolo ebraico>. Definire lo Stato d’Israele, che è membro dell’ONU da sei anni prima che lo fosse l’Italia, come un’aspirazione, è – voglio sperare – una gaffe di qualche addetto stampa di cui ci si deve attendere un rapido allontanamento. All’autore della frase, chiunque sia, va segnalato che il livello di <legittima aspirazione> era già stato superato alla conferenza di Sanremo del 1920, un quarto di secolo prima che nascesse l’ONU stessa”.

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