PdL Senato: “Ddl anticorruzione. Malan: Fondamentale che legge sia efficace”

E’ all’ordine del giorno in commissione Affari costituzionali il ddl anticorruzione. Un provvedimento importante, anche alla luce delle nuove proposte di modifica. Tra gli emendamenti ce n’è solo uno governativo e prevede che, sui criteri per la definizione dei fornitori e delle imprese subappaltatrici, abbia voce in capitolo anche il Ministero dell’ Economia, oltre a quelli delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico. Ne parliamo con il senatore Lucio Malan, relatore del ddl.

Senatore Malan, ci sono ben 195 emendamenti a questo disegno di legge. Quali sono le sue proposte più significative?

“Le più importanti sono due. La prima introduce una prevenzione del conflitto di interessi per i dipendenti pubblici. Si tratta di un controllo per prevenire eventuali conflitti con attività che i dipendenti della Pubblica Amministrazione possono avere al di fuori del loro incarico. La seconda riguarda una tutela molto forte del pubblico dipendente che denuncia casi di corruzione. Si va, per esempio, dall’anonimato al controllo che eviti trattamenti discriminatori nei suoi confronti”.

Nel testo varato dal Governo si prevedono liste pulite anche per i parlamentari. Questo è un punto sicuramente d’impatto sociale…

“Certo, è una norma che impedisce di presentarsi alle elezioni in Parlamento nel caso in cui si sia stati condannati in via definitiva per uno dei reati di corruzione”.

C’è un capitolo che prevede l’obbligo di trasparenza e controlli anche nel settore privato. Una pagina complessa…

“Di sicuro è un punto molto articolato e importante. Il settore misto, a metà tra pubblico e privato, è tra quelli più a rischio di corruzione. Per cui è indispensabile estendere i controlli, facendo riferimento a norme precise”.

Su questo argomento c’è un’intesa bipartisan ma anche il sostegno delle più alte cariche dello Stato. Il presidente Schifani, per esempio, aveva detto che era necessario varare questo provvedimento subito dopo l’estate. Alcuni esponenti dell’Opposizione, però, denunciano che il ddl anticorruzione è stato insabbiato. E’ un disegno di legge che va avanti?

“Ho sentito più volte questa affermazione ma chi parla di presunto insabbiamento evidentemente non è informato. Da quando è arrivato in commissione, abbiamo lavorato tutte le settimane e fatto nel corso dell’estate numerose audizioni. Abbiamo ascoltato magistrati, sindacati, rappresentanti delle categorie produttive, Polizia e carabinieri, insomma – tutti coloro che hanno a che fare con questa tipologia di reato. Ognuno dei soggetti auditi ci ha dato informazioni molto importanti, sulla base delle quali sono stati presentati gli emendamenti che saranno votati molto presto. Noi continuiamo a lavorare su un provvedimento che è chiaramente molto complesso e bisogna studiarlo bene. Non ci interessa fare una legge per creare una notizia. E’ fondamentale che sia efficace”.

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