PdL Senato: “Egitto. Malan: Positivo intervento Frattini per tutela minoranza copta”

Sdegno in tutto il mondo e preoccupazione ha suscitato l’agguato in Egitto contro la folla di cristiani copti ortodossi che usciva dalla chiesa al termine della Messa di mezzanotte di Natale che ha provocato nove morti.

Ne parliamo con il sen. Lucio Malan, che per primo ha auspicato un intervento del Governo italiano per chiedere alle autorità egiziane di tutelare tali comunità.

Una strage che testimonia le difficoltà nei rapporti tra cristiani e musulmani in Africa…

“E’ da tempo che la comunità cristiana copta in Egitto, una delle piu antiche rimaste in Africa, vive situazioni di difficoltà a causa di gesti di intolleranza da parte di estremisti musulmani. Stavolta però siamo in presenza di uno degli episodi più gravi di sempre contro la comunità cristiana, che deve richiamare l’attenzione internazionale”.

Solo qualche settimana fa il Senato ha votato la mozione per tutelare i cristiani nel mondo. Lei per primo ha auspicato una richiesta del Governo italiano di chiarimenti a quello egiziano per la tutela della comunità copta…

“La mozione approvata dal Senato individuava le situazioni di difficoltà che vivono le comunità cristiane nel mondo. Proprio quel voto dà al Governo pieno titolo per essere attento e intervenire presso i governi. La libertà religiosa è un fatto generale che interessa tutti. L’Italia ha parecchi titoli per poter richiamare l’attenzione del Governo egiziano. Non a caso il ministro Frattini è già intervenuto presso il suo omologo. È importante che l’Italia faccia comprendere che la situazione dei cristiani copti è sentita anche a livello internazionale e che non può essere considerata solo un fatto egiziano. Ciò costituisce un forte impulso per garantire diritti e incolumità a tutti i cittadini”.

L’Italia sarà in prima fila per difendere la libertà religiosa?

“Il Ventesimo secolo è quello che ha più visto più cristiani uccisi a causa della propria fede e vi sono parecchi paesi islamici, sia in Africa sia in Asia, dove i cristiani sono una minoranza da proteggere e tutelare, costretta a vivere la propria fede quasi in modo privato. Problemi si registrano anche in Paesi come la Nigeria, dove i cristiani non sono una minoranza. E in Paesi come la Cina, che non rispettano i diritti umani e neanche quelli religiosi, dove anche i musulmani subiscono pesanti limitazioni alla libertà di professare la propria fede.

Purtroppo dobbiamo osservare negli ultimi cinque anni una maggiore recrudescenza di violenze e intolleranza contro i cristiani nel mondo, soprattutto cattolici ma anche protestanti, dovute all’attivismo degli integralisti musulmani. Occorre quindi non avere timidezze, e tutti i Paesi occidentali dovrebbero intervenire presso i Governi per far sì che la libertà religiosa sia un valore per tutti”.

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