Questionario per il 24 e il 25

Articolo 1 della Costituzione: “la sovranità appartiene a popolo”.
Domenica 24 e lunedì 25 ogni cittadino ha nelle mani 5 anni di governo e di legislazione italiana.
Ogni voto è decisivo: nel 2006 Prodi vinse per meno di 1 voto ogni 2 sezioni elettorali!

 

LE DOMANDE DA PORSI, secondo me, SONO:

L’Italia può andare avanti così? Con centinaia di migliaia di aziende che chiudono, con il debito pubblico che aumenta, 3 milioni di disoccupati, burocrazia invadente, fisco oppressivo, giustizia che non funziona? Se non c’è produzione, se non c’è lavoro, non ci sono risorse per tutte le altre cose: sanità, istruzione, pensioni, servizi pubblici…
Se a questa domanda hai risposto NO, propongo un’altra domanda:
Quale può essere la soluzione?

Monti propone di andare avanti così, con piccole correzioni.

Bersani propone piccole correzioni, oltre al divieto di pagare in contanti sopra i 300 euro, e la CGIL che lo sostiene con forza vuole una tassa patrimoniale da 40 miliardi, cioè 10 volte più della dell’IMU sulla prima casa.

Grillo propone “il governo degli onesti” (e quando mai un candidato ha proposto che governino i ladri!) con lui a decidere chi è onesto, oltre a 1000 euro al mese a chi non lavora, ignorando che milioni di italiani, soprattutto giovani, lavorano 8 ore al giorno e più per ricevere ben meno, e comunque non spiega dove si prende quella somma (solo per i disoccupati ci vorrebbero 36 miliardi, da prendere a chi lavora, solo per il primo anno, e senza contare l’effetto incentivo!).  Il difensore dell’onestà e della trasparenza è l’unico leader politico della storia italiana ad essere stato condannato per omicidio, l’unico che non si presenta candidato, evitando così fastidiose dichiarazioni sul proprio reddito e patrimonio (obbligatorie per senatori e deputati dal 1982, cosa che Grillo ora dice di voler proporre come fosse una novità), l’unico che non accetta né interviste (tranne una fatta da una fan senza domande scomode) né dibattiti, l’unico che probabilmente risiede all’estero, l’unico che ha un potere tale nel suo partito da non accettare neppure di avere uno statuto, uno che dice di voler seguire per la politica estera i consigli del suocero iraniano, sostenitore del regime di Teheran che opprime le donne, imprigiona e tortura gli oppositori e taglia teste mani e piedi in piazza.

Berlusconi ha invece proposte precise: abolire e restituire l’IMU prima casa, sgravare dai contributi le nuove assunzioni di disoccupati, superare gli intoppi burocratici per chi vuole aprire attività produttive, e molte altre, che si possono leggere nel programma, come l’impegno per i diritti umani e le libertà religiose (a pagina 9).

LA SCELTA SPETTA A OGNI CITTADINO.

CHI NON SCEGLIE FA SCEGLIERE GLI ALTRI.

SE SBAGLIAMO SCELTA, LA PAGHEREMO CARA FINO AL 2018!

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email