Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, Ministri, rappresentanti del Governo, colleghi, voglio subito fare una precisazione rispetto a quanto ha detto il senatore Franceschini. È chiaro che chi dice una cosa in Italia dice la stessa cosa all’estero: se si critica al Governo in Italia, lo si critica anche all’estero. Però una cosa è la critica, altra cosa è collegare un vergognoso attentato nei confronti di un giornalista al fatto che il Governo è di un certo colore, che c’è un certo Esecutivo. (Applausi). È una differenza molto molto grossa e io sono certo che il senatore Franceschini, per la sua intelligenza e per la sua esperienza, la coglie molto bene. A tal proposito, voglio ribadire la solidarietà di Fratelli d’Italia a Sigfrido Ranucci e l’auspicio che i colpevoli vengano rintracciati al più presto e che siano adeguatamente puniti, perché si trattava chiaramente di un tentato omicidio e come tale va trattato; speriamo inoltre che i colpevoli siano puniti al più presto. (Applausi).Quanto alla libertà di stampa, il presidente del Consiglio Meloni ha detto chiaramente che intanto in questi tre anni l’Italia ha risalito la classifica.Noi difendiamo la Costituzione tutta, forse la sventoliamo un po’ di meno e questo ci dà l’opportunità di leggerla di più. (Applausi). Per noi sono importanti l’articolo 21 sulla libertà di espressione, l’articolo 26 sul diritto di ogni cittadino a tutelare i propri diritti e l’articolo 1, che dice che la sovranità appartiene al popolo e abbiamo un Governo espressione del voto popolare, cosa che spesso nel passato non è accaduta, non perché i Governi non fossero costituzionali, ma perché non erano espressione del voto degli elettori. Abbiamo a cuore l’articolo 70, che dice che è il Parlamento che fa le norme su impulso del Governo e degli altri soggetti che hanno iniziativa legislativa e non altri soggetti al di fuori dell’Italia o in altri ambiti, che appartengono ad altri ordini rispetto a quelli degli eletti del popolo. Pertanto, non abbiamo lezioni da imparare e tantomeno abbiamo mai proposto di limitare la libertà di espressione, di vietare determinate opinioni su questo o quell’argomento scientifico o non scientifico. Per noi la libertà di espressione è essenziale. La Costituzione dice anche che l’arte e la scienza sono libere e libera deve esserne l’espressione e questo noi lo difenderemo sempre.Come si diceva, siamo esattamente a tre anni dall’inizio del lavoro di questo Governo, il presidente Meloni andrà a Bruxelles con la forza di quello che è stato fatto in questi tre anni, con la forza della coerenza, con una maggioranza coesa e tanti risultati concreti ottenuti in tanti campi. La stabilità è un bene in sé, nel senso che è apprezzata dagli investitori italiani o esteri, ma certamente la stabilità di per sé non serve a nulla se non viene usata per fare buone cose, per fare la differenza. Ebbene, in questi tre anni questo Governo ha fatto la differenza sotto tanti aspetti, ad esempio per l’occupazione, con un milione di occupati in più rispetto a tre anni fa, i ripetuti record assoluti di percentuale di occupazione, la disoccupazione più bassa degli ultimi vent’anni, meno precarietà, più Forze dell’ordine, più sicurezza, più tutela della proprietà, meno evasione fiscale. Tra l’altro, le previsioni dell’attuale opposizione andavano esattamente nella direzione opposta: secondo loro avremmo dato via libera all’evasione e a ogni altro disastro, avremmo avuto lo spread alle stelle, invece è meno della metà di quello che era con il Governo precedente; ci sono più risorse di sempre per la sanità, più medici, più infermieri proprio con questa legge di bilancio; ci sono più investimenti esteri in Italia e più esportazioni italiane all’estero; ci sono tre mesi in più di congedo parentale retribuito all’80 per cento, mentre ricordiamo che qualche anno fa non poche donne sono state private del congedo parentale per scelte personali sulla loro salute; abbiamo l’assegno per le madri lavoratrici, c’è stato il taglio del cuneo fiscale e molti altri interventi, ma qui parliamo di questioni internazionali.L’Italia è stata ed è determinante in quello sforzo di cambiamento indispensabile alle politiche che riguardano il clima ‑ così vengono chiamate ‑ e questi cambiamenti sono vitali, perché le politiche che il presidente Meloni ha definito come iniziative autodistruttive sono davvero un danno enorme alla nostra Nazione e a tutti i cittadini, per cui credo che tutti gli italiani debbano essere grati al Governo per andare in questa direzione, perché i proprietari delle case e coloro che vivono in abitazioni in affitto sarebbero gravemente danneggiati se si proseguisse nella direzione in cui un certo modo di interpretare l’Europa e queste politiche ambientali ci ha indirizzato.Poi c’è anche chi possiede un’auto e vorrebbe continuare a possederla anche in futuro, perché non ci sono solo i centri cittadini, ma ci sono anche milioni di italiani (che sono la maggioranza) che vivono fuori dai centri cittadini, per cui l’auto è indispensabile per avere una vita normale. (Applausi). Ostacolare, allora, in ogni modo questo mezzo di trasporto, renderlo troppo caro oppure causare l’invasione dei prodotti cinesi va contro agli interessi di tutti gli italiani.L’Italia del Governo Meloni è stata anche determinante nello spostare la politica europea sulla questione dell’immigrazione. Non ci si limita più, come era prima, a vedere come distribuire gli immigrati che arrivano…Ma si tratta di difendere i nostri confini. Invece dall’opposizione abbiamo solo dei no: i centri in Albania no, le espulsioni no, le procedure rapide no. E poi si fa da cheerleader – uso anch’io questa espressione – a qualunque iniziativa di qualunque tribunale, corte o qualunque altro organismo ostacoli la difesa dei nostri confini. (Applausi). Grazie al Governo Meloni si va in un’altra direzione. Dovete dire chiaramente ai vostri elettori che voi volete un’immigrazione senza limiti, perché qualunque provvedimento che serva a disciplinare questo fenomeno vi trova contrari.La posizione equilibrata del Governo Meloni ha consentito all’Italia di essere protagonista anche per quanto riguarda la pace a Gaza, che finalmente è arrivata. Ma vediamo che, a quanto pare, a molti non piace questa pace, perché è stata proposta dal Presidente americano sbagliato (peccato che quello che a voi piaceva non l’abbia fatto) ed è stata sostenuta dal Governo Meloni. (Applausi). Questo preoccupa. Adesso vedo che preoccupano anche le iniziative di pace tra Russia e Ucraina, perché, metti caso che Trump riesca a far la pace anche lì, i problemi diventano più grossi. Invece noi siamo a favore della pace chiunque sia il Presidente americano e chiunque proponga un piano che abbia successo.E il fatto di essere a Sharm el-Sheikh per quell’importantissima cerimonia non vuol dire assolutamente essere succubi in qualche modo del presidente Trump, ma significa far parte di quei tanti Paesi musulmani, orientali e occidentali che hanno lavorato per la pace e significa essere rispettati sul piano internazionale. Se la posizione fosse stata quella che ho sentito prospettare più volte e da più parti dell’opposizione, cioè che bisogna essere contro Trump, dimenticando che rappresenta gli Stati Uniti (perché nei Paesi democratici chi è al Governo ed è stato eletto dal popolo rappresenta gli Stati), perché altrimenti siamo fuori, se noi fossimo stati contro Trump, staremmo molto peggio sull’aspetto dei dazi, non avremmo partecipato al processo di pace e saremmo tagliati fuori a livello internazionale. L’apprezzamento che riceve il presidente Meloni da molti leader internazionali, tutti questi apprezzamenti sono meritatissimi (e sottolineo tutti).Ma noi sappiamo che a lei, presidente Meloni, interessa fare il bene dell’Italia, giorno per giorno, e per questo ha la nostra piena fiducia e il nostro voto a favore. Sappiamo che a Bruxelles, anche questa volta, difenderà gli interessi di tutti gli italiani. (Applausi).
TRE ANNI DALL’INIZIO DEL GOVERNO MELONI. TRE ANNI IN CUI L’ITALIA HA CAMBIATO PASSO
