UNIONI CIVILI. MALAN (FI): PD VA AVANTI SULL’UTERO IN AFFITTO

“Nella seduta notturna di ieri della Commissione Giustizia del Senato, il PD ha respinto il mio emendamento volto a prevenire la pratica dell’utero in affitto, che prevedeva come impedimento a contrarre una unione civile ‘l’aver privato il figlio di uno o entrambi i genitori naturali attraverso la corresponsione ad essi di un compenso o mediante atti illeciti’. Senza battere ciglio, i senatori del partito di Renzi hanno respinto l’emendamento. Mi sono anche reso disponibile a ritirarlo se la relatrice, senatrice Cirinnà, avesse proposto qualche altra soluzione per prevenire l’odiosa pratica che riduce donna e bambino a merce – a mio parere, una cosa assai peggiore della prostituzione. Ma la relatrice non ha neppure ritenuto di prendere la parola.

Gli esponenti del PD hanno dunque un bel dire che la legge non introduce l’utero in affitto quando, in realtà, lo legittima, lo incentiva e lo premia, consentendo a chi lo pratica di far diventare ‘padre’ chiunque egli desideri e togliendo al bambino anche la speranza di poter avere un giorno una madre adottiva, dopo che gli sono state sottratte entrambe le madri naturali – la ‘donatrice’, o venditrice, dell’ovulo, e colei che ha condotto la gravidanza e ha partorito”.

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