“È bizzarro che i senatori Zanda e Finocchiaro parlino di scarsa produttività del Senato, visto che nella scorsa legislatura, con loro due alla guida del principale gruppo di Maggioranza governativa, si era scesi a un numero di votazioni e di leggi approvate pari ad un quarto della legislatura precedente.
Dopo un anno di legislatura, infatti, sotto il secondo Governo Prodi il Senato aveva approvato 35 leggi, mentre sotto il secondo Governo Berlusconi, si era arrivati a quota 119. Oggi siamo a quota 50, ma con molti provvedimenti assai ampi come la Finanziaria anticipata dell’anno scorso.
Ancora più bizzarro affermare che la Camera lavorerebbe di più. Forse sfugge il fatto che tutte le leggi devono necessariamente passare in entrambi i rami del Parlamento ed è dunque impossibile che uno produca più dell’altro, a meno che non si produca un intasamento nell’altro – cosa che non si è verificata. Anzi, disegni di legge assai problematici, come il testamento biologico, sono stati esitati prima da Palazzo Madama. Si potrebbe anche aggiungere che il calendario di Palazzo Madama è stato quasi sempre approvato all’unanimità e che ha compreso anche molti provvedimenti di iniziativa parlamentare, come appunto il testamento biologico o le numerose mozioni come quella sul clima”.
