UNIONE. MALAN (FI): FABBRICA DI “NO” E DI DISOCCUPATI

“La Fabbrica dell’Unione prodiana è riuscita a mettere d’accordo tutti solo nel non essere d’accordo con la legge Biagi. Poi ciascuno la pensa a modo suo: da Treu che con il pacchetto omonimo ha introdotto il precariato allargato, ai bertinottiani che illudono i disoccupati con il sogno di un mondo di assunti a vita che non esiste più.

Nel frattempo, grazie alla legge Biagi, l’Italia è l’unico grande Paese dell’area euro dove aumenta l’occupazione, sia pure con le grandi difficoltà che si conoscono. Nell’Europa governata da Prodi, la disoccupazione ha galoppato: coerentemente i prodiani, dovendosi tenere il professore bolognese, vogliano cancellare la legge Biagi”.

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