La Commissione Affari costituzionali approva l’emendamento Malan sulle “quote rosa”

Primo ‘sì’ dalla Commissione Affari costituzionali del Senato alle ‘quote rosa’ per le candidature alle elezioni di primavera: in commissione è stato approvato un emendamento di maggioranza a firma di Lucio Malan, preferito anche a quello presentato dal Ministro per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo.

Secondo l’emendamento Malan, “in ogni lista il numero dei candidati dello stesso sesso non può superare i due terzi dei consiglieri da eleggere”. Allo stesso tempo si prevede che “sono comunque inammissibili le liste che non prevedono la presenza di candidati di entrambi i sessi”.

Comitato pressione: “Soddisfatte per norma Malan”

“La norma antidiscriminatoria per le leggi elettorali dei Comuni, approvata dalla commissione Affari costituzionali del Senato, rappresenta un punto fermo qualificante sul terreno della parita’ di accesso alle cariche elettive che salutiamo con viva soddisfazione”. Lo afferma Rita Capponi, presidente del Comitato di pressione e vigilanza per leggi paritarie.

L’emendamento Malan non solo infatti premia il nostro impegno di pressione per provvedere intanto a stabilire una norma effettivamente efficace per tutti i Comuni ma, sul piano tecnic,o accoglie la nostra proposta da sempre contraria alle sanzioni economiche. Il dispositivo da noi prospettato al senatore Malan non solo esclude ogni possibile alibi ma, al contrario, forza Partiti e movimenti ad attrezzarsi in tempo per la promozione di candidature femminili – pena l’essere costretti alla presentazione di liste incomplete che per ciò stesso, stante il meccanismo della preferenza, diminuiscono la raccolta dei consensi elettorali.

La ‘madre’ di tutte le battaglie, ora, resta la riforma in senso paritario della legge relativa alla quota proporzionale delle politiche, ma soprattutto quella dei collegi uninominali di Camera e Senato”.

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