AUTOSTRADE, MALAN (FI): ASTI-CUNEO ANCORA FERMA, COME AVEVO PREVISTO

“Il 4 agosto il MIT (Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti) comunicò trionfalmente che la storia trentennale della costruzione dell’autostrada Asti-Cuneo era arrivata alla soluzione con una piano che comportava un aumento di 800 milioni del valore di subentro che il socio privato della concessione Asti-Cuneo avrebbe avuto nel 2026 sulla Torino-Milano e dunque una ripresa quasi immediata dei lavori, che dovevano essere completati almeno entro il 2013. Sono il primo a dire che l’Asti-Cuneo va completata, ma dissi subito che un piano che viola apertamente le norme europee, non servirà a nulla perché sarà stoppato. L’Unione Europea, a tutela della concorrenza ha stabilito un parametro per cui, in questo caso, il valore di subentro non può superare i 300 milioni, contro i 1200 stabiliti dal ministero. La differenza, 900 milioni, sarebbe l’ennesimo regalo al concessionario, a spese di chi viaggia sulla Asti-Cuneo e soprattutto sulla Torino-Milano. Né il ministro dell’epoca Toninelli, né l’attuale De Micheli, hanno risposto alla mia interrogazione di agosto. Oggi, dopo altri quattro mesi in cui nulla si è mosso presento una nuova interrogazione. I piemontesi non devono essere presi in giro né salassati al casello con pedaggi che sono il doppio di ciò che potrebbero essere con una gestione normale della cosa pubblica.”

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