AUTOSTRADE. MALAN (FI): BENE INCHIESTA ANAC, DA MIT NO TRASPARENZA

“Sicuramente positiva l’apertura dell’inchiesta da parte dell’ANAC sulla procedura di affidamento dell’Autostrada del Brennero e della Venezia-Trieste a due società partecipate, senza gara d’affidamento, che non poteva che portare a risparmi, su un affare complessivamente di 16 miliardi. E non è certo un caso che la partecipata che si prenderà l’autostrada del Brennero, la prima in Italia per ricavi, sarà dominata da PD e SVP i cui voti sono stati preziosi per l’approvazione della riforma costituzionale, mentre quella della Venezia-Trieste sia un feudo della vice segretaria del PD Debora Seracchiani.

Proprio oggi viene pubblicata una mia interrogazione che chiede quale siano i contenuti dei protocolli firmati dal ministro Delrio, il 14 gennaio – ormai 15 giorni fa – ma di cui non c’è alcuna notizia pubblica. Una mancanza di trasparenza del tutto ingiustificabile, data l’enormità degli interessi in ballo. È vero, ad esempio, che ci sono clausole che esentano gli stipendi delle società dai limiti previsti nella Pubblica Amministrazione e, dunque, in tutte le altre partecipate? È vero che gli investimenti che dovranno essere fatti andranno ad aumentare il debito pubblico, come prescrivono le leggi?

A che serve migliorare le leggi sugli appalti se, poi, sulle infrastrutture importanti non si fanno proprio? A che serve che il Governo racconti di voler dare una stretta alle società partecipate, colpendo quelle da 50mila euro all’anno, se poi ne crea due da 16 miliardi a palese danno della concorrenza e sulle tasche degli automobilisti, costretti a pagare esosi pedaggi che aumentano più dell’inflazione? Il fatto è che il rigore ostentato con i piccoli serve proprio a distrarre dagli affari colossali come questo, con il quale si rendono delle partecipate più importanti delle Regioni stesse, senza elezioni, senza gare d’appalto. È lo stile degli oligarchi dell’est europeo.”

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