BDTorino: “La nostra intervista a Lucio Malan”

a cura del Direttore di “Civico20 News”, Massimo Calleri

Forza Italia rappresenta sempre più la libertà di espressione e di vita: Silvio Berlusconi è sempre il numero uno e fa paura a una Sinistra in esponenziale crisi d’identità, quella ben precisa che Forza Italia porta avanti per una liberale espressione della vita quotidiana. Cosa pensa di ciò che la Sinistra sta cercando di costruire in ogni maniera in nome della “giustizia” verso i più deboli?

È triste vedere come il Partito Democratico ha conservato la concezione fondamentale del Partito Comunista Italiano – di cui del resto è l’erede, politico e patrimoniale: qualcuno deve decidere al posto del Popolo e quel qualcuno sono loro. Per ottenere quell’obiettivo occorre l’appoggio di numerosi sostenitori, e per questo occorre ostentare attenzione verso i deboli – mentre ci si tengono ben stretti i forti, grandi poteri finanziari, ad esempio, che garantiscono l’appoggio di gran parte dei mezzi di informazione.Se, nonostante questo, non si vincono le elezioni, scendono in campo gli arbitri – cioè i giudici. Mai come in questo periodo si è assistito a una serie di giudizi scandalosi, dai tribunali amministrativi che annullano dopo quattro anni le elezioni piemontesi a quelli della sezione feriale della Cassazione che – contro ogni regola ed evidenza – condannano Berlusconi, per culminare con la Corte Costituzionale e le sue sentenze totalmente politiche, sulla riforma giudiziaria, sulla legge elettorale, sul legittimo impedimento… Naturalmente, in tutto questo, i deboli sono debolissimi, schiacciati da una politica economica rovinosa e privati del loro diritto di scegliere chi deve governare.

Secondo Lei, cosa manca al Popolo italiano per essere protagonista in Europa e non suddito, checché ne dica il Premier Letta, degli Stati più forti quali Germania e Francia?

Il Popolo italiano è straordinario, anche se – come altri popoli – commette errori. Uno di questi è stato di accettare e incoraggiare politiche che, nel secolo scorso, hanno costruito il debito colossale che oggi ci opprime: assistenzialismo, in pensione a 40 anni, assunzioni allegre ecc. Altri popoli, però, hanno fatto cose simili. Nonostante tutto, la Germania non ha un debito pubblico così basso rispetto all’Italia, ma la sua classe politica ha avuto l’abilità di farsi pagare l’unificazione con la Germania Est dal resto d’Europa attraverso l’operazione euro. Troppi nostri concittadini sono cascati nell’inganno della Sinistra, che vuol far credere che se Berlusconi difende gli interessi dell’Italia nelle istituzioni europee è “antieuropeo”, mentre in Germania la Merkel, che fa prosperare il suo Paese a danno del resto d’Europa, è osannata.

Si parla di abolizione di una delle due Camere per contenere i costi della politica; non sarebbe meglio tagliare spese supplementari quali partecipazioni, consulenze e quant’altro grava veramente sui conti pubblici e, tutt’al più, ridurre il numero dei parlamentari senza stravolgere un ordinamento che ha finora consentito una certa garanzia legislativa?

Negli anni 2003-2005 completammo il percorso parlamentare per ridurre il numero dei parlamentari, rafforzare i poteri del Governo, specializzare i ruoli di Camera e Senato e razionalizzare le competenze di Stato e Regioni (oggi la ricerca scientifica è di competenza concorrente, cioè prevalentemente regionale!) ma la Sinistra, guidata da Scalfaro, fece il diavolo a quattro, raccontò balle clamorose – come quella che volevamo un “Premier dittatore” (proprio mentre Prodi si accingeva a vincere!) – e gli Italiani bocciarono la riforme con il referendum del 25 giugno 2006. Anche Renzi partecipò: da Presidente delle Provincia di Firenze, portò in quell’area il “no” alla riforma al 75,6% contro il 62% nazionale. Oggi racconta che, con la soppressione del Senato – che ha un costo netto di poco più di 300 milioni, di cui le voci maggiori sono stipendi dei dipendenti e pensioni degli ex dipendenti – si risparmierebbe in miliardo! Una balla terrificante: la realtà è che vuole una Camera sola perché così ci sarebbe ancora più strapotere dei mandarini e della burocrazia, che già oggi nella pratica scrivono l’85% dei testi di legge. Con una sola Camera, non si potrebbe rimediare ai numerosi errori che vengono fatti in prima lettura e questa percentuale arriverebbe vicina al 100 per cento. Molti di questi funzionari sono capaci e meritevoli, ma tanti rispondono – senza il disturbo delle elezioni – ai grandi interessi, gli stessi che sostengono Renzi. Con questa trovata, Renzi pensa di far credere agli Italiani che si risolverebbero i loro problemi.

Si parla tanto dei “poteri forti”: ma cosa c’è di più forte al confronto di ciò che quotidianamente mette in campo una certa Magistratura?

La Magistratura ha un potere spaventoso, e la sua parte politicizzata lo usa senza scrupolo alcuno. Nessuno parla dei suoi costi e poco si sa delle sue clamorose inefficienze. Va, poi, anche detto che il fatto di non essere politici eletti non esclude – anzi, facilita – che si leghino ad altri interessi. Ad esempio, l’attacco all’ILVA ha portato immediati ed enormi benefici alle acciaierie tedesche, così come le indagini sulle presunte tangenti pagate in Paesi terzi da ENI o da Finmeccanica per ottenere commesse. Nessuna Magistratura al mondo si permette di danneggiare il proprio Paese in questo modo.

Non pensa che la condanna di Silvio Berlusconi abbia messo in totale confusione la Sinistra che, non avendo più il nemico esterno da abbattere, è in preda a una lotta interna che rivela la vera identità di chi cerca solo il potere assoluto?

Sono completamente d’accordo. In più, sono indispettiti dal fatto che, nonostante l’abbiano buttato fuori dal Parlamento col marchio di infamia di condannato per frode fiscale, continua ad avere l’appoggio di milioni di Italiani e la nostra coalizione prevale ancora nei sondaggi. Quel che per loro è anche molto grave è che i loro elettori hanno capito che, pur con Berlusconi fuori dal Parlamento, i loro problemi non sono risolti; anzi, sono peggiorati. Così, l’aspirante ducetto Renzi deve fare le sue sparate demagogiche per distrarre l’attenzione dai veri problemi.

Forza Italia è il futuro per chi ama la giustizia e la libertà: non le pare che la Sinistra, invece di adoperarsi per far crescere il vero senso di responsabilità civile senza demonizzare tutto ciò che non scaturisce dai loro corridoi, stia creando danni irreparabili che cadranno irrimediabilmente sulle spalle dei loro stessi elettori?

Certamente. La politica sinistra di tasse, burocrazia asfissiante e controlli polizieschi con il pretesto della lotta all’evasione fiscale fa crollare la ricchezza del Paese, con il risultato che i disoccupati sono sempre di più e chi lavora guadagna meno di pochi anni fa. Il rimedio proposto dalla Sinistra? Aumentare ancora le tasse, la burocrazia e i “controlli” per combattere l’evasione fiscale.

Come vede, abbiamo parlato in generale senza citare un Partito della coalizione di Sinistra in particolare; ma, secondo il Suo pensiero, quale accordo potranno trovare quando ognuno di essi sostiene posizioni assai diverse su temi di importanza nazionale – uno per tutti, la TAV?

Loro raggiungono livelli di contraddizione incredibili. Hanno fatto una campagna sfrenata di menzogne “contro la privatizzazione dell’acqua” (cioè per il monopolio delle municipalizzate) e oggi ci fanno credere di voler ridurre il magna-magna della municipalizzate; hanno voluto il “no” al nucleare, bloccano ogni tipo di centrale elettrica, e oggi Renzi parla di “ridurre del 10% la bolletta elettrica” come se bastasse una legge per abbassare i prezzi. Loro sperano nella stupidità della gente, che dovrebbe credere alle loro promesse e dimenticare che hanno creato loro gran parte dei problemi.

Quale messaggio manda agli Italiani in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, affinché possano capire che si può – anzi, si deve – cambiare il modo di pensare, lasciando da parte la demagogia e le facili strumentalizzazioni che sono madri di danni irreparabili e di violenza?

Ragionate con la vostra testa e pensate che l’Italia è come una grandissima famiglia. Occorre darsi tutti da fare e fare le cose che servono, non i finti risparmi che non fanno risparmiare e creano solo danni. Occorre fare i conti e ricordare che, se non si inverte la tendenza delle migliaia di aziende che chiudono o vanno all’estero, nessuna riforma ci contrasterà una povertà e un disordine sociale crescenti. E non ci salveranno i matrimoni gay, le porte aperte agli immigrati con la cittadinanza facile o la marijuana e l’hashish dal tabaccaio. Dobbiamo tagliare le tasse e le burocrazie soffocanti e credere nella crescita.

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