BUS LIBERTÀ. MALAN (FI): DE MAGISTRIS CONTRO LIBERTÀ D’ESPRESSIONE

“Nel revocare il permesso al Bus della Libertà di sostare in una piazza di Napoli, il sindaco Luigi De Magistris si è schierato contro la libertà d’espressione, contro le famiglie, contro il loro diritto-dovere di educare i figli, contro la libertà di circolazione e contro la libertà di religione – tutte cose che la Costituzione italiana tutela. La grave colpa del Bus è dire che ‘i bambini sono maschi, le bambine sono femmine’ e chiedere, pertanto, che i bambini non vengano indottrinati con le teorie gender contro il parere dei genitori. Questo basta all’Ufficio del Sindaco di Napoli per dire che il Bus della Libertà diffonde la ‘transfobia’ e, dunque, va proibito.

Vorrei sapere se il Sindaco ritiene, invece, sia obbligatorio indottrinare i bambini contro i loro genitori e ricordargli che la Costituzione è tutt’ora in vigore, mentre le leggi liberticide che impediscono di dire che un bambino è maschio e le bambine sono femmine, per quanto sostenute dal PD, non sono legge. Ricordo, peraltro, che il M5S non votò il ddl Scalfarotto alla Camera – non certo a difesa della libertà d’espressione, ma perché non sufficientemente duro contro i presunti omofobi e transfobi. Ora De Magistris ci fa capire chiaramente le conseguenze che avrebbe una tale legge.

Sulle evidenti violazioni della Costituzione da parte di Luigi De Magistris, che da ex magistrato non può certo non rendersi conto di ciò che sta facendo, chiedo l’intervento del Ministro dell’Interno Marco Minniti, direttamente o attraverso il Prefetto”.

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