CLIMA, MALAN (FI): BENISSIMO DIFENDERE AMBIENTE, MA STOP IDEOLOGIA

La manifestazione sul clima ha un aspetto certamente positivo: l’attenzione per l’ambiente. Bisogna sicuramente intervenire sull’inquinamento da plastica, sulle aree dove le polveri sottili mettono in pericolo la salute di tutti, in particolare anziani e bambini, occorre difendere le aree verdi, a partire dall’Amazzonia, occorre incrementare l’economia circolare. Ma tutto questo non può essere strumentalizzato e falsificato da ideologie e tanto meno portare all’indottrinamento dei ragazzi nelle scuole. E va ricordato che queste politiche hanno un costo, anche in termini di competitività economica, dunque vanno portate avanti facendo quello che serve perché non ci sono risorse per fare tutto.  I ragazzi non vanno mandati a scioperare, ma vanno informati e istruiti nelle scienze e nella realtà del mondo di oggi. Invece molti, anche politici e commentatori, figurarsi i ragazzi che si informano da loro, confondono lo smog con l’anidride carbonica, che non hanno invece assolutamente nulla a che fare, raccontano di interventi decisivi, si limitano a invettive con le odiose generazioni che hanno più di vent’anni, parlano solo di paesi sviluppati, dell’Europa e degli Usa. Non ricorda che il 90% della plastica riversata negli oceani viene da otto fiumi, sei asiatici e due africani, che nessun paese europeo è tra i venti maggiori dispersori di plastica nell’ambiente e gli Usa solo al ventesimo, superati di cinque volte dal piccolo Sri Lanka, di sei volte da Vietnam e Filippine, di undici volte dall’Indonesia e di trenta volte dalla Cina. E anche sulle emissioni di CO2, la cui conseguenza sul clima è contestata da decine di migliaia di scienziati in tutto il mondo, dimenticano che la Cina è di gran lunga al primo posto, le ha più che triplicate negli ultimi trent’anni e, secondo gli accordi di Parigi potrà continuare a farlo fino al 2030, mentre i grandi paesi europei, Italia inclusa, le hanno ridotte, e gli Usa le hanno mantenute stabili. Dal 1990 l’aumento di emissioni in Cina è stato pari al doppio delle emissioni dell’intera UE (Gran Bretagna inclusa), 23 volte quelle dell’Italia. Come mai queste cose non si sentono? I ragazzi nelle piazze le sanno?

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