Covid: Malan (FdI), per M5s Dpcm Conte valgono piu’ di Carta

Roma, 25 ago. – “Pur di attaccare il capogruppo diFratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ora il M5srivendica anche i Dpcm come strumento per limitare i diritticostituzionali senza passare dal Parlamento. Croatti e Lanziricordano, in questo caso giustamente, che i Dpcm sono attiamministrativi. Peccato che la Costituzione preveda in modoinoppugnabile che la liberta’ personale e la liberta’ dicircolazione possano essere limitati solo per legge, non certocon atti amministrativi. Quasi peggio ancora e’ dire che i Dpcmche limitavano gravemente le liberta’ costituzionali, inclusoquella di riunione e di religione, sono stati emessi ‘sulla basedi decreti-legge’. Come se un decreto-legge potesse dare ladelega a una singola persona per scavalcare la Costituzione!Senza contare che il primo Dpcm, quello del 23 febbraio 2020,porta la stessa data del parallelo decreto-legge, che ilParlamento non aveva neppure visto. Se gli esponenti del M5sogni tanto leggessero la Costituzione e soprattutto necomprendessero e condividessero i fondamentali principidemocratici, eviterebbero di dire spropositi, e soprattutto dimetterli in atto quando sono al governo”. Cosi’ il capogruppo diFratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan.”E’ inquietante pensare che un ipotetico esecutivo del campolargo si baserebbe su questi modelli, per i quali se loro sono aPalazzo Chigi possono fare qualunque cosa, anche limitare leliberta’ fondamentali senza che il Parlamento ne sia neppureinformato, se non attraverso proclami televisivi a retiunificate in cui si annuncia, in modo spesso assai poco chiaro,cio’ che si consente o non si consente”, conclude.

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